L’inaugurazione venerdì prossimo, 19 giugno, al Museo Archeologico Regionale. Esposizione visitabile fino a ottobre

“Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità”. Ad Aosta apre una mostra con 120 opere

Data pubblicazione 17 Giugno 2026
Bozzetto per il Paradiso, 1961 - Olio e gouache su carta intelata - 48 x 72 cm - Nizza, Musée national Marc Chagall, MBMC 81 (Credit © Chagall, by Siae 2026 - RMN-Grand Palais (musée Marc Chagall) / François Fernandez. Dist. Photo SCALA, Firenze)
Bozzetto per il Paradiso, 1961 - Olio e gouache su carta intelata - 48 x 72 cm - Nizza, Musée national Marc Chagall, MBMC 81 (Credit © Chagall, by Siae 2026 - RMN-Grand Palais (musée Marc Chagall) / François Fernandez. Dist. Photo SCALA, Firenze)
3 minuti di lettura

AOSTA (qdn) Venerdì prossimo, 19 giugno, al Museo Archeologico Regionale di Aosta, sarà inaugurata alle 18 la mostra “Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità”. A cura di Grégory Couderc, Anne Dopffer e Alberto Fiz, l’esposizione è stata realizzata dalla Struttura attività culturali, espositive e politiche identitarie della Regione in partenariato con il Musée National Marc Chagall di Nizza, l'unica istituzione pubblica dedicata esclusivamente al maestro russo che riunisce il suo imponente lavoro sul Messaggio Biblico ed è visitata ogni anno da oltre 200mila persone.

In mostra saranno 120 opere tra dipinti, sculture, gouache, disegni, litografie, libri e ceramiche realizzate dal 1922 al 1980 provenienti dal Musée National Marc Chagall, alcune mai esposte in Italia, che consentono di analizzare il percorso di Marc Chagall attraverso una rinnovata lettura del suo rapporto con il sacro, spesso problematico e fortemente attuale.

«Accogliere l’arte di Marc Chagall - dichiara l’assessore regionale alla Cultura Erik Lavevaz - per la Valle d’Aosta è un onore e una grande opportunità. Da una parte, questa mostra è una conferma del ruolo di primo piano che la nostra Regione ha assunto nel generare offerta culturale qualificata, plurale, in grado di coinvolgere un pubblico ampio: dopo le rassegne dedicate a Joan Miró e a Pablo Picasso, la rilettura dei grandi protagonisti del Novecento prosegue con il maestro russo che maggiormente ha influito sul nostro immaginario. Dall’altra, questo viaggio consente a chi sceglie di compierlo di avventurarsi nella sfera più intima della ricerca dell’artista.»

La rassegna presenta testimonianze di grande significato e di forte impatto emozionale, come accade per dipinti quali il bozzetto per Il Cantico dei Cantici III (1957), Il Profeta Isaia (1968), La Torre di Davide (1968-1971), che vengono esposti accanto a lavori storici degli anni Trenta come La circoncisione di Abramo e Giuseppe riconosciuto dai fratelli.

La rassegna, divisa in 8 sezioni, analizza con chiarezza l’evoluzione stilistica di Chagall che prosegue la sua relazione con l’Antico Testamento per tutta la vita tanto da diventare un tema pressoché esclusivo della sua ricerca sin dalla metà degli anni Cinquanta quando inizia il ciclo del Messaggio Biblico destinato a confluire nel Musée National Marc Chagall di Nizza inaugurato nel 1973, il primo museo dedicato a un artista vivente in Francia. Accanto all'opportunità di approfondire aspetti spesso poco indagati come quello inerente la scultura (tre le opere esposte compaiono Cristo in croce e Mosè, 2 rare opere plastiche del 1952-1954), è presente uno spazio specifico dedicato alle vetrate con una serie di maquette che consentono d'immergersi nell'atmosfera dei grandi lavori su vetro realizzati da Chagall per le Cattedrali di Assy, Rheims, Metz o Chichester.

Tutti i luoghi delle vetrate nel mondo appaiono poi riprodotti su uno spettacolare tappeto al centro della sala principale del Museo.

La mostra concilia la componente spettacolare e divulgativa con l’indagine scientifica e filologica valorizzando l’opera di uno dei più grandi protagonisti del Novecento nell’ambito di un progetto destinato ad accogliere un vasto pubblico nazionale e internazionale ed è accompagnata da un catalogo bilingue italiano e francese, edito da Allemandi, con testi di Grégory Couderc, conservatore del Musée national Marc Chagall, di Anne Dopffer, direttrice dei Musées nationaux du XXe siècle des Alpes-Maritimes, di Daria Jorioz, dirigente della Struttura attività culturali, espositive e politiche identitarie, e del critico d’arte Alberto Fiz.

Il biglietto d’ingresso costa 8 euro (ridotto 6 euro). La mostra, inserita nel circuito Abbonamento Musei, sarà visitabile fino a domenica 25 ottobre tutti i giorni dalle 9 alle 19.