
AOSTA (zgn) Torna ad arroventarsi la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo della Cogne Acciai Speciali. Dopo i segnali di apertura emersi nel primo incontro svoltosi in Confindustria, il confronto di martedì scorso, 21 luglio, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha riportato alta la tensione tra azienda e organizzazioni sindacali, che tornano a minacciare mobilitazioni e scioperi. Erano presenti l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Formazione e Lavoro, Trasporti e Mobilità sostenibile Luigi Bertschy, il dirigente della Struttura Politiche del lavoro e della formazione Gianni Nuti, i rappresentanti della Cogne Acciai Speciali, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali. Per il Governo nazionale era presente il consigliere del ministro Adolfo Urso ed esperto di relazioni industriali Giampiero Castano.
In una nota unitaria, Fim, Fiom e Uilm, nazionali e territoriali, spiegano di aver chiesto «con forza» - posizione, sottolineano, condivisa anche dal Ministero e dalla Regione Valle d'Aosta - «semplicemente di tener fede agli impegni espressi nell'integrativo in atto, che prevede l'ultrattività dell'accordo in essere fino alla realizzazione di una nuova intesa. Ma, nonostante l'impegno delle istituzioni, nessuna risposta c'è stata da parte aziendale».
Un atteggiamento definito «inaccettabile nei confronti dei lavoratori, delle istituzioni e della comunità locale». I sindacati chiedono quindi di «ristabilire corrette relazioni industriali e sindacali, senza ricatti sulle fasi della trattativa da avviare».
Le organizzazioni sindacali ricordano poi «lo strappo con i lavoratori», avvenuto con la disdetta del contratto, dopo «un clima di crisi» segnato dalla mancata conferma dei contratti a termine e dal continuo rinnovo degli ammortizzatori sociali.
«L'evento che ha di fatto spostato il focus dell'incontro è stata la volontà aziendale di disdettare gli accordi sindacali in essere, facendo saltare la storia della Cogne Acciai Speciali e il rapporto di fidelizzazione con i lavoratori e con tutto il territorio di Aosta. - sostengono i sindacati - Ribadiamo con forza che i lavoratori della Cogne Acciai Speciali sono sempre stati responsabili e disponibili a venire incontro alle esigenze dell'azienda con la propria flessibilità, con accordi sugli ammortizzatori sociali, sulla gestione dello straordinario e con tutto ciò che fosse possibile fare per tenere insieme le esigenze della produzione e dei lavoratori. Oggi l'azienda cancella con un colpo di spugna la storia virtuosa della Cogne Acciai Speciali».
Ieri, venerdì 24 luglio, le parti sono tornate ad incontrarsi nella sede di Confindustria Valle d'Aosta. «A livello territoriale saranno messe in campo tutte le iniziative necessarie, dallo stato di agitazione alla mobilitazione fino allo sciopero, per difendere i lavoratori, il loro salario e anni di contrattazione che hanno premiato azienda, lavoratori e territorio» annunciano i sindacati.
Sulla vicenda interviene anche il segretario regionale della Fiom Cgil Valle d'Aosta, Fabrizio Graziala: «La Fiom Valle d'Aosta è fortemente preoccupata per l'esito dell'incontro al Ministero, in cui l'azienda ha ribadito la volontà di mantenere la disdetta dell'integrativo. Non possiamo accettare, per rispetto dei lavoratori, che l'azienda detti i tempi di una trattativa così importante. Anche le istituzioni regionali e nazionali hanno espresso preoccupazione per la situazione che si sta creando nell'azienda più grande della Valle d'Aosta».
La posizione della Cogne
In una nota, la Cogne Acciai Speciali ricorda che «su richiesta delle Organizzazioni sindacali si è fatto il punto sull'andamento aziendale con una particolare attenzione alla situazione geopolitica e di mercato, anche alla luce delle recenti misure di salvaguardia europee. Su questo tema si è aperto un franco e pacato confronto, nel corso del quale l'azienda ha dato puntuali risposte alle richieste sindacali di chiarimenti e ha confermato la disponibilità a proseguire gli approfondimenti necessari con le Istituzioni e le Organizzazioni sindacali presenti al tavolo».
La nota prosegue: «Al contempo, con rammarico, dobbiamo constatare che permangono tra le parti delle distanze rispetto ai tempi di negoziazione della contrattazione di secondo livello. L'azienda ha sottolineato la necessità di discutere nel merito i contenuti del contratto integrativo, al fine di concordare un premio di risultato che riguarderà tutti i lavoratori già per l'anno in corso».
Secondo la Cogne Acciai Speciali «in risposta alle sollecitazioni sindacali è stata ribadita una convinta volontà costruttiva, rendendosi fin da ora disponibile a un periodo di trattativa prorogato fino a lunedì 30 novembre prossimo». L'azienda sottolinea che «la propria volontà non è mai stata quella di cancellare la contrattazione integrativa. Al contrario, l'intenzione è lavorare insieme alle organizzazioni sindacali per definire e sottoscrivere un nuovo contratto capace di rispondere alle esigenze dei lavoratori e di accompagnare il percorso industriale di Cogne Acciai Speciali. L'auspicio è che negli incontri già programmati prevalgano il senso di responsabilità e la volontà di individuare i necessari punti di intesa, così da superare le attuali divergenze e raggiungere un accordo nell'interesse comune dei lavoratori e dell'azienda».
Il commento della Regione
L'assessore regionale allo Sviluppo economico, Formazione e Lavoro, Trasporti e Mobilità sostenibile Luigi Bertschy dopo l'incontro nella capitale dichiara: «La Cogne Acciai Speciali non è semplicemente una delle principali imprese della Valle d'Aosta: rappresenta un patrimonio industriale, occupazionale e identitario che accompagna da oltre un secolo la storia della nostra comunità. Per questo la Regione, insieme ai gruppi politici presenti in Consiglio regionale, segue con la massima attenzione l'evoluzione della situazione aziendale e continuerà a mettere a disposizione tutti gli strumenti utili a sostenere lavoratori, impresa e prospettive di sviluppo».
Nel corso dell'incontro romano, l'assessore Luigi Bertschy ha richiamato il lavoro svolto negli ultimi mesi per accompagnare la fase di riduzione dell'attività produttiva, con la presa in carico dei lavoratori coinvolti dal contratto di solidarietà attraverso i servizi pubblici per l'impiego e il Programma Gol, oltre alle iniziative regionali a sostegno dell'innovazione industriale e della transizione energetica.
«Accanto alle politiche attive del lavoro - prosegue l'assessore Bertschy - abbiamo ribadito la volontà della Regione di continuare a sostenere gli investimenti strategici, anche nei processi di decarbonizzazione e nelle tecnologie innovative, come dimostra il progetto dedicato all'impiego dell'idrogeno nei processi produttivi. La competitività della siderurgia europea passa inevitabilmente anche attraverso la capacità di innovare».
Luigi Bertschy ha inoltre evidenziato come il valore costruito negli anni dalla Cogne sia stato favorito anche dalla qualità delle relazioni industriali.
«Mi auguro - sottolinea l'assessore Bertschy - che le parti riescano rapidamente a ritrovare quel clima di dialogo e di reciproca fiducia che ha sempre caratterizzato la storia della Cogne Acciai Speciali e che costituisce un patrimonio collettivo da preservare».