
AOSTA (fci) Si è tenuta martedì scorso, 12 maggio, nella sede della Fédération des Coopératives Valdôtaines a Saint-Christophe, l'assemblea ordinaria dei soci della Ceg-Società Cooperativa Elettrica Gignod.
Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 consegna alla cooperativa risultati di rilievo. L'utile netto di esercizio, al netto di imposte Irap e Ires, influenzato positivamente da una sopravvenienza attiva straordinaria di oltre 2 milioni di euro derivante dai calcoli di perequazione per gli anni 2019-2024, si attesta a 4 milioni 707.565 euro, un risultato che il consiglio di amministrazione ha proposto di destinare come segue: 1.412.269 euro al fondo di riserva legale indivisibile (30 per cento), 768.860 euro a titolo di ristorno ai soci, 118.161 euro al fondo mutualistico previsto dalla Legge 59/92, e 2.408.275 euro al fondo di riserva indivisibile.
La centrale «La Clusaz» ha prodotto nel corso del 2025 complessivamente 26.309.988 kWh, un dato in contrazione rispetto all'anno precedente, quando condizioni idrometeorologiche eccezionalmente favorevoli avevano consentito livelli produttivi record, ma sostanzialmente in linea con la media storica di concessione.
Al 31 dicembre 2025 sono 3.841 i soci per un totale di 10.766 azioni e un capitale sociale sottoscritto e versato di 269.150 euro.
I lavori assembleari hanno visto una partecipazione vivace e propositiva. Il confronto tra i soci presenti e il consiglio di amministrazione si è sviluppato su diversi temi: la gestione finanziaria, le prospettive legate al rinnovo della concessione di distribuzione e ai modelli di investimento sul fotovoltaico presentati.
Tra i momenti più significativi quello dedicato al ristorno ai soci. L'Assemblea ha accolto con soddisfazione la proposta di destinare a questo istituto tipicamente cooperativo la somma complessiva di 768.860,09 euro. L'apprezzamento manifestato dai soci rispetto all'utilizzo di questo strumento, già per il 2024, è stato diffuso. Il ristorno è stato percepito non solo come un beneficio economico concreto, ma come la conferma tangibile del carattere mutualistico della cooperativa. Non semplicemente fruire di energia a condizioni vantaggiose, ma partecipare ai risultati di un'impresa comune, di cui si è proprietari e beneficiari al tempo stesso.
«La Ceg esce da questo appuntamento annuale con la consapevolezza di una cooperativa in buona salute, capace di generare valore per il territorio e per le famiglie che ne fanno parte e con la determinazione di affrontare le sfide regolatorie che il futuro riserva con la stessa solidità che caratterizza la sua storia» afferma il presidente Davide Casola.