AOSTA (zgn) Mercoledì scorso, 1° luglio, si è tenuta al Tribunale di Aosta l'udienza per la concessione di misure cautelari all'Edileco, la cooperativa di Nus da oltre vent'anni nell'edilizia sostenibile impegnata da mesi nella composizione negoziata della crisi finanziaria. La decisione del giudice Marco Tornatore è attesa nei prossimi giorni. Secondo il fondatore e presidente del Consiglio di amministrazione dell'Edileco Davide Trapani ammonta a «Circa 3 milioni 200mila euro l'indebitamento con i fornitori e intorno ai 5 milioni quello con le banche».
Inoltre Davide Trapani precisa che i 16 milioni di euro di indebitamento di cui si è finora parlato corrispondano in realtà al passivo patrimoniale «Composto da capitale sociale, debiti ma anche crediti correnti» e che sono «Trecento, gli attuali creditori, ridotti rispetto agli originari 400». Davide Trapani perciò con fida nell'accoglimento delle nuove misure protettive a tutela del patrimonio aziendale chieste in Tribunale.
Quelle ottenute nel novembre scorso, definite protettive, andavano a bloccare temporaneamente azioni esecutive individuali, come pignoramenti, sequestri conservativi o ipoteche giudiziali ed erano rivolte a "tutti" i creditori, durante le trattative di negoziazione. Scadute quelle misure, quelle chieste mercoledì scorso, cosiddette "cautelari", interessano soltanto il 17 per cento dei creditori che non ha formalmente accettato il piano di composizione del debito. Tra le ipotesi alternative al vaglio compare anche quella di predisporre, qualora il percorso negoziale non producesse risultati, un concordato liquidatorio, ritenuto preferibile rispetto a un'eventuale liquidazione coatta.