PONT-SAINT-MARTIN Funzionano i mercati esteri, «ora Cina e Giappone». Intanto si assume

Dolcella a gonfie vele, produzione raddoppiata e in prospettiva l’apertura dello spaccio

Data pubblicazione 13 Maggio 2026
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PONT-SAINT-MARTIN (mes) Le praline ripiene Val d’Or diventano sempre più valdostane con le nuove confezioni regalo da poco disponibili al Conad di Pont-Saint-Martin e in altri punti vendita della Bassa Valle. Immagini delle località più iconiche della Valle: Bard, Gressoney, Champoluc, per portare un pezzetto di Valle d’Aosta in tutta Italia e anche all’estero e promuovere così la nostra regione.

Fino a 2 anni fa, era quasi una scommessa e invece oggi lo stabilimento Dolcella (ex Feletti) di Pont-Saint-Martin si conferma una bella realtà. E’ soddisfatto il direttore Idris Anday, perché da l l’inizio del mese di aprile è partito il secondo turno di produzione e i dipendenti sono attualmente 29, rispetto ai 15 di 2 anni, quando iniziò in Bassa Valle la produzione dei cioccolatini.

«Contiamo di arrivare a 32 addetti - spiega il manager Idris Anday - distribuiti su 2 turni, dalle 6 alle 14 e dalle 14 alle 22. Era l’obiettivo che ci eravamo prefissati, con una produzione che è passata dalle 4 alle 8 tonnellate al giorno. Nelle ultime settimane abbiamo ricevuto tantissimi curriculum, segno che c’è veramente grande richiesta di lavoro in Valle d’Aosta. La maggior parte dei candidati però non ha qualifiche specifiche per lavorare in fabbrica ed utilizzare macchinari, quindi occorre fare formazione. Diamo la precedenza a chi effettivamente è senza lavoro, magari con famiglia a carico».

La Dolcella quindi prosegue a gonfie vele ed aumentano i clienti. A quelli di Stati Uniti, Canada e Australia si sono aggiunti Germania, Turchia, Emirati Arabi, Arabia Saudita. « Abbiamo contatti in corso anche con Cina e Giappone» aggiunge Idris Anday.

Infine la novità più bella. Probabilmente nel mese di settembre verrà aperto uno spaccio nella sede dell’azienda. «Contiamo di assumere 2 persone per gestire il nuovo punto vendita. - prosegue Idris Anday - Il progetto è già pronto, mancano solo gli ultimi passaggi burocratici».

Il nuovo stabilimento dolciario di Pont-Saint-Martin fa capo alla società Ortu Holding che ha sede nei Paesi Bassi e ha siti produttivi in tutto il mondo. Proprio la società olandese ha acquistato dal fallimento - nel mese di luglio 2019 - dell'azienda turca Captain Gida, per 2,6 milioni di euro, i muri e i macchinari. L’area si estende su 27mila metri quadri, di cui 16mila coperti. Subito dopo però iniziò il periodo della pandemia e la proprietà ritenne di rimanere ferma per 2 anni. Nel 2022 finalmente la ripartenza: la società, rifacendo i piani di investimento, decise di acquistare nuovi macchinari, con un costo di 2,5 milioni di euro. La produzione dei cioccolatini riprese poi nella primavera del 2024, inizialmente con 11 addetti.

Costruito nel 1968, l'impianto di Pont-Saint-Martin ha vissuto alti e bassi. Venne realizzato dalla Feletti per tenere il passo con l’aumento della produzione nello stabilimento torinese, che in quel periodo era all’apice. Dopo alcuni anni iniziò però il declino, con il calo dell’occupazione ed i cambi di proprietà. Nel 2016 arrivò la società turca Captain Gida. Poi un nuovo fallimento, e finalmente l’arrivo della Dolcella.

Alessandra Merlo

  • Una veduta dello stabilimento
    Una veduta dello stabilimento
  • ed il manager Idris Anday
    ed il manager Idris Anday