AOSTA (gre) Un martedì 11 agosto da bollino rosso e nella «conca» di piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, ad Aosta, il caldo non dà tregua. Neanche agli ambulanti del mercato della settimana di Ferragosto, quella che vede più turisti nel capoluogo.
«Mai vista una cosa del genere» dicono gli addetti ai lavori, poca voglia di parlare ma comunque fiduciosi che questa settimana porti gente e incassi. «Sicuramente stanno arrivando tantissime persone, - afferma Giovanni Tomassoni, al suo banco di artigianato tipico e vecchie foto - ma purtroppo spendono poco, almeno nel mio caso. Nei mercati che invece facciamo nelle vallate noto invece una clientela più facoltosa».
Questa ondata di caldo aiuta oppure vi danneggia? «A me aiuta moltissimo, - continua Giovanni Tomassoni - naturalmente non qui ad Aosta ma piuttosto in Alta Valle dove c’è più gente che cerca la frescura. Però diciamola tutta, è un caldo normalissimo che già abbiamo avuto in estati precedenti». Ed economicamente parlando, come si prospetta questo Ferragosto rispetto a quello passato? «Siamo sugli stessi numeri. - risponde Tomassoni - Trovo invece un esponenziale aumento di stranieri: tra i miei clienti in giro per i mercati ho avuto danesi, ucraini, americani e croati e tutti non di passaggio ma in Valle d’Aosta come destinazione delle loro vacanze».
Vincenzo De Lio, titolare dell’omonima rosticceria presente al mercato di piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, è anche presidente pro tempore della Fiva-Federazione Italiana Venditori Ambulanti di Confcommercio VdA: «Ormai la Valle d’Aosta è una regione leader nel turismo. Caldo impossibile ma non possiamo lamentarci è un male comune anche se nelle vallate si respira bene e la gente certo non manca. Luglio invece rispetto allo scorso anno è stato inferiore come movimento, però con agosto si è avuta l’esplosione che a dire il vero ci aspettavamo». Si spende? «Lo straniero certamente sì, gli italiani sono sempre più restii a metter mano al portafoglio. I costi continuano ad aumentare e questo purtroppo anche per noi è un problema serio. Viaggiare con i furgoni su e giù per le vallate diventa sempre più oneroso» afferma Vincenzo De Lio.
Quale è pertanto lo stato di salute del mercato? «Non sta affatto bene, - continua De Lio - ed anche se in questi giorni si sono riaccese le speranze, dobbiamo ammettere che la stagione è sempre più corta e questo pregiudica negativamente i conti a fine anno». E la nuova sistemazione del mercato di Aosta vi soddisfa? «Il tanto atteso parcheggio che dovrebbe essere attivo dalla prossima settimana grazie alla rimodulazione del mercato, effettivamente potrebbe aiutarci. Anche se, incrocio le dita, allora voglio capire se tutti i nostri problemi erano dovuti alla mancanza di parcheggi, piuttosto che alle numerose aperture in Aosta di supermercati. Questo pensando anche a quello che dovrebbe aprire nel quartiere Dora. Presto avremo la risposta» dichiara Vincenzo De Lio.
Dal 2008 Andrea Foti è presente al mercato con i suoi ricambi Folletto. «Mi aspettavo qualcosa di meglio, questa settimana di Ferragosto mi sembra un po’ fiacca, non all’altezza delle aspettative. - racconta Andrea Foti - Secondo me mancano anche un po’ di turisti, soprattutto quelli lombardi e liguri che una volta arrivavano numerosi. Spero che con la prossima settimana, con le nuove disposizioni, le cose cambino grazie alla possibilità di raggiungere più facilmente il mercato, finalmente più concentrato e senza spazi vuoti».
Anche secondo Cinzia Cannata - che con il marito Giuseppe Spoto da 32 anni porta ad Aosta i suoi prodotti di intimo Fantasy per uomo e donna -, questa settimana che dovrebbe segnare il boom della stagione pare in effetti «Un po’ in tono minore, poco lavoro e soprattutto assenza di turisti francesi». Pure lei spera nella prossima rimodulazione del mercato. «La gente arriverà più tranquilla sapendo che qui c’è un parcheggio, banchi tutti riavvicinati, con la speranza che si possa riacquistare la fiducia ormai persa da tempo, sicuramente dagli anni del Covid» confessa Cinzia Cannata.
Il caldo feroce di queste settimane «Ci ha danneggiato tantissimo poiché dopo le primissime ore d’apertura, con l’arrivo degli oltre 30 gradi il mercato diventava un deserto: sparivano tutti, soprattutto gli anziani».
Roberto Guscelli