
SAINT-VINCENT (fci) Cinquant'anni di protezione, evoluzione e legame profondo con il territorio. L'Arca Consulenza Assicurativa ha festeggiato nella mattinata di ieri, venerdì 19 giugno, il suo mezzo secolo di storia al Grand Hotel Billia, riunendo oltre 300 persone tra collaboratori, clienti storici e istituzioni per festeggiare una scommessa imprenditoriale nata nel 1976 e diventata una solida realtà della Valle d'Aosta.
"Trovarmi oggi davanti a un pubblico così ampio rappresenta per me un momento di profondo valore umano e professionale. La vostra presenza testimonia il valore dei legami, della fiducia e della collaborazione che hanno sostenuto il cammino della nostra impresa. È grazie a voi se questi 50 anni sono diventati una storia fatta di lavoro e di risultati condivisi. E se questa prima parte del percorso racconta ciò che siamo stati capaci di costruire, i prossimi dovranno testimoniare tutto ciò che siamo ancora in grado di diventare" ha detto il fondatore Gianni Coda.
Il racconto della giornata è stato guidato da un video che ha ripercorso le tappe dell'avventura nata in via Lys ad Aosta grazie a Gianni Coda e alla moglie Graziella Barbera Fortuna. Dalla prima sede fino al trasferimento nel 1989 negli uffici di via Gran San Bernardo, la crescita de L'Arca, che vede in campo anche il figlio Corrado, si è intrecciata con lo sviluppo infrastrutturale e turistico della Valle d'Aosta.
Gianni Coda è stato infatti il primo broker sul territorio a intuire le necessità di settori complessi come l'edilizia, l'aeronautica e la responsabilità civile per gli impianti di risalita, stringendo storici sodalizi con figure chiave dell'imprenditoria locale come Giuliano Follioley e Pietro Savoretti.
L'evento è stato anche l'occasione per fare il punto sul peso economico dei broker in Italia, attraverso i numeri del 2025 elaborati da AIBA (Associazione Italiana Broker Assicurazioni).
"I dati ufficiali del settore evidenziano un mercato assicurativo italiano in forte salute, che sfiora i 182 miliardi di euro complessivi" ha detto Flavio Sestilli, Presidente di AIBA. "All'interno di questo scenario, le 910 aziende associate ad AIBA, che rappresentano da sole i tre quarti dell'intero mercato del brokeraggio italiano, si confermano un motore trainante assoluto. Nel comparto Danni, i broker gestiscono oltre 20 miliardi di premi, pari al 40,7 per cento del totale, ma il dato più significativo è che nell'ultimo anno la nostra categoria ha generato da sola il 65 per cento della crescita complessiva del settore. Questa spinta dimostra quanto la consulenza di alto livello sia ormai il vero punto di riferimento per il sistema economico del Paese" ha proseguito.
Sul cambiamento professionale della figura del broker è intervenuto Danilo Ariagno, presidente del Comitato Tecnico Scientifico e dei formatori di AIBA. "L'evoluzione del ruolo del broker è stata molto profonda nel corso degli ultimi quarant'anni. La legge istitutiva dell'Albo del 1984 aveva individuato la figura del mediatore come elemento di riferimento, sottolineando gli aspetti commerciali ed imprenditoriali del broker come soggetto che mette in relazione cliente ed Imprese di assicurazione. Nel tempo, è invece emersa la principale caratteristica dell'attività di brokeraggio, che prevede una vera e propria assistenza e consulenza al cliente. Questo aspetto si sviluppa sia nella mappatura e analisi del rischio, sia nella gestione e liquidazione dei sinistri. Oggi il broker non è un mero mediatore, bensì un vero e proprio consulente professionale che affianca il cliente nella complessa gestione dei programmi assicurativi, condividendo obiettivi e budget. Questa evoluzione ad Aosta era però già chiara sin dal lontano 1976, visto che Gianni Coda ha denominato la sua società, sin da allora, L'Arca Consulenza Assicurativa" ha affermato.
Il compleanno ha segnato anche il passaggio di testimone ufficiale della società a Corrado Coda: "Sono riconoscente a mio padre Gianni per aver avuto la pazienza di insegnarmi un mestiere complesso e affascinante, standomi sempre accanto. Sono orgoglioso di far parte da oltre 25 anni del team dell'Arca, che considero la mia seconda famiglia e dove ho condiviso momenti indimenticabili. Spero di essere in grado, con il supporto di tutto lo staff, di continuare a condurre l'Arca per altri 25 anni, affrontando le sfide di un mercato assicurativo sempre più competitivo, selettivo e in costante evoluzione" ha detto Corrado Coda.
Al termine dell'evento Gianni Coda ha consegnato tre riconoscimenti speciali a Gigliola Costenaro, Biancarosa Quarello e Silvana Berthod, storiche colleghe che lavorano nella società da oltre 40 anni.