AOSTA (zgn) Con l’avvicinarsi della stagione invernale torna al centro dell’attenzione il tema delle spese condominiali, una voce che può incidere in maniera significativa sui bilanci delle famiglie e che, nei prossimi mesi, sarà ulteriormente appesantita dai costi legati al riscaldamento. Il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari- Sunia Valle d’Aosta - l'organizzazione sindacale promossa dalla Cgil che tutela e assiste gli inquilini in affitto e gli assegnatari di case popolari - richiama quindi l’attenzione sulla necessità di verificare con attenzione gli importi richiesti e i criteri utilizzati per la ripartizione delle spese, senza limitarsi a corrispondere automaticamente le somme indicate nei prospetti condominiali.
«Per quanto riguarda il riscaldamento, in particolare, - precisa una nota del Sunia - la spesa deve tenere conto sia dei consumi volontari, legati all’effettivo utilizzo del servizio da parte dei singoli appartamenti, sia dei consumi involontari, connessi alle dispersioni e al funzionamento complessivo dell’impianto. La regola generale prevista dal Codice civile stabilisce che le spese necessarie per la conservazione e il godimento delle parti comuni dell’edificio e per i servizi di interesse comune siano sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, secondo i relativi millesimi, salvo diversa convenzione».
Non tutte le spese, tuttavia, vengono necessariamente ripartite secondo lo stesso criterio. Quando un bene o un servizio è destinato a essere utilizzato in misura diversa dai singoli condomini, la ripartizione deve tenere conto anche dell’uso che ciascuno può farne. Per alcune tipologie di spesa sono inoltre previste specifiche modalità di attribuzione.
Per questo motivo, sottolinea il Sunia Valle d’Aosta, è fondamentale che ogni voce presente nei bilanci e nei rendiconti condominiali sia chiara, documentata, correttamente attribuita e comprensibile a tutti i condomini.
«Un richiamo particolare riguarda gli inquilini, che non sono necessariamente tenuti a sostenere le stesse spese a carico del proprietario dell’immobile. - evidenzia il Sunia Valle d’Aosta - In questi casi è necessario verificare la natura dell’onere, quanto stabilito dal contratto di locazione e la normativa applicabile. Di fronte a richieste poco chiare o importi difficili da comprendere, è opportuno chiedere la documentazione e verificare preventivamente quali spese siano effettivamente a carico dell'inquilino».
Il Sunia Valle d’Aosta invita pertanto i cittadini a controllare attentamente i rendiconti condominiali e le singole voci di spesa, verificare i criteri utilizzati per la ripartizione, con particolare attenzione ai costi del riscaldamento, conservare rendiconti, bollette, comunicazioni dell’amministratore e altra documentazione, chiedere spiegazioni in presenza di aumenti anomali, importi poco chiari o spese apparentemente non pertinenti e, per chi è in affitto, verificare quali oneri siano effettivamente a proprio carico sulla base del contratto di locazione e della normativa vigente, chiedendo, in caso di dubbi, chiarimenti prima di considerare automaticamente dovuta qualsiasi somma.
Conoscere come vengono determinate e ripartite le spese condominiali significa poter individuare eventuali errori, comprendere meglio i costi della propria abitazione e avere maggiore consapevolezza dell'impatto che queste voci possono avere sul bilancio familiare. Il Sunia Valle d’Aosta conclude: «Con l’inverno alle porte, prevenire brutte sorprese significa prima di tutto informarsi, controllare e chiedere chiarezza. Per essere sicuri e consapevoli di ciò che si paga».