Impegno del Governo a intervenire in Europa per modificare le regole sulle importazioni

Data pubblicazione 12 Agosto 2026
L’onorevole Franco Manes
L’onorevole Franco Manes
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AOSTA (fci) «Portiamo all'attenzione del parlamento non solo la situazione di un'azienda, ma il futuro di un intero territorio». il deputato valdostano Franco Manes presenta così l'ordine del giorno sulla situazione della Cogne acciai speciali, sottoscritto anche dal collega della Svp Steger e approvato lunedì scorso, 3 agosto, alla Camera nell'ambito della discussione del decreto legge su PNRR e infrastrutture.

Un comparto fondamentale, quello degli acciai speciali, ma esposto a diverse criticità quali la sovracapacità produttiva mondiale, gli elevati costi dell'energia e la pressione delle importazioni da paesi terzi.

Proprio su questo punto Franco Manes cita un documento in cui i principali produttori europei di acciai speciali, tra cui la Cogne, criticano l'applicazione del nuovo sistema europeo di salvaguardia sulle importazioni di acciaio perché avrebbe determinato effetti distorsivi, riducendo in maniera significativa i contingenti destinati ad alcuni paesi europei, ma lasciando sostanzialmente invariati i flussi provenienti da India e Cina.

Per questo l'ordine del giorno impegna il Governo a valutare la promozione, in sede europea, di un riesame dei meccanismi di salvaguardia sulle importazioni di acciaio.

«Le imprese italiane ed europee non possono affrontare la transizione ecologica e, contemporaneamente, competere con produzioni provenienti da Paesi che operano con costi, regole e standard differenti - sottolinea Franco Manes -. È necessario che gli strumenti europei tutelino realmente il mercato e non finiscano, al contrario, per favorire le importazioni a discapito delle nostre aziende».

Il documento impegna inoltre il Governo a valutare strumenti capaci di sostenere gli investimenti per la decarbonizzazione, l'innovazione e l'efficientamento delle produzioni nazionali di acciai speciali e inossidabili. Tra i criteri da considerare dovranno assumere particolare rilievo la continuità produttiva, la salvaguardia dei livelli occupazionali e la conservazione delle competenze professionali presenti negli stabilimenti.

«L'approvazione dell'ordine del giorno è un primo risultato importante, ma ora occorre passare dagli impegni alle azioni», conclude Franco Manes.