UNA QUARANTINA DI ESPOSITORI E OLTRE 100 ISCRITTI AI LABORATORI PROPOSTI

Mo'delaine chiude con oltre 500 presenze Bene a Valgrisenche il Festival della lana

Data pubblicazione 9 Settembre 2026
Da sinistra Rosso Cardinale (Dario Tubiana), Manuel Giovinazzo, Piera Gasperi, Valentina Saitta, Céline Buillas, Luana Usel organizzatrice della manifestazione con Les Tisserands e Rapazebu (Marta Ricchiardi)
Da sinistra Rosso Cardinale (Dario Tubiana), Manuel Giovinazzo, Piera Gasperi, Valentina Saitta, Céline Buillas, Luana Usel organizzatrice della manifestazione con Les Tisserands e Rapazebu (Marta Ricchiardi)
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VALGRISENCHE (fci) Banchi di artigiani arrivati da Lombardia, Piemonte, Veneto, Trentino e Francia, laboratori quasi tutti al completo e una piazza affollata per l'intera giornata di domenica: Mo'delaine-Festival della lana ha chiuso sabato 29 e domenica 30 agosto a Valgrisenche un'ottava edizione che ha portato in valle oltre 500 persone.

Organizzata dalla cooperativa Les Tisserands, la 2 giorni ha registrato la presenza di una quarantina di espositori e di circa 100 iscritti ai laboratori creativi, proposti sia agli adulti sia ai bambini. Gli espositori hanno espresso soddisfazione per l'atmosfera, l'organizzazione e l'ampiezza del programma, mentre il pubblico si è dimostrato interessato e partecipe in entrambe le giornate.

Tra le novità dell'edizione 2026 hanno riscosso particolare apprezzamento la falegnameria didattica per bambini, curata dal Museo dell'artigianato valdostano di tradizione, il nuovo format Quizzone di Marta Ricchiardi, alias Rapazebu, dedicato a quiz e curiosità sul ricamo, e lo Sportello del designer con Dario Tubiana, alias Rosso Cardinale, uno spazio libero di consulenza aperto a chiunque volesse portare un progetto di maglia, un pattern o un dubbio.

Il filo conduttore dell'edizione è stato il 2026 come Anno internazionale dei pascoli e dei pastori, proclamato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il tema è stato declinato attraverso la mostra fotografica di Mauro Vitale Popoli e terre della lana - ancora visitabile fino a lunedì 7 settembre nelle sale espositive di Le Quartier - e la proiezione del documentario Civiltà transumanti di Anna Kauber, tornata a Valgrisenche a 8 anni dalla sua prima partecipazione al festival.

Alla proiezione è seguito un dialogo con gli antropologi Lia Zola e Nicola Imoli, che hanno allargato lo sguardo sulle realtà pastorali ancora presenti nel mondo e sul loro tentativo di conciliare tradizione e innovazione.

Il bilancio della cooperativa organizzatrice è quindi molto positivo. «Non possiamo che ritenerci molto soddisfatte. Se si considerano le poche risorse umane ed economiche messe in campo, abbiamo fatto quasi un miracolo. - commenta Luana Usel di Les Tisserands - Questo successo ci ripaga del faticoso lavoro di organizzazione della manifestazione, dalla A alla Z. Credo che uno dei migliori risultati, frutto del lavoro fatto negli anni, sia il numero sempre crescente di pubblico che soggiorna in valle e crea indotto per tutte le strutture ricettive ed economiche del territorio, che ci hanno comunicato il tutto esaurito».

Les Tisserands è la cooperativa con sede a Valgrisenche che dal 1969 tramanda la tradizione secolare dell'arte della tessitura della fibra ricavata dalla pecora autoctona Rosset e che ha il suo prodotto di eccellenza nel Drap.