INDAGINE REALIZZATA DALLA CHAMBRE CON IL CENTRO STUDI TAGLIACARNE

Un terzo delle imprese valdostane afferma di avere un futuro all'insegna della crescita

Data pubblicazione 3 Giugno 2026
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AOSTA (fci) «Dati macroeconomici e congiunturali emerge una Valle d'Aosta che tiene e tiene bene». Così il presidente della Chambre Valdôtaine, Roberto Sapia, ha introdotto nel pomeriggio l'incontro "L'economia valdostana nei dati - Prospettive e chiavi di lettura per imprese e informazione" durante il quale è stata presentata l'indagine annuale sul sistema imprenditoriale valdostano realizzata in collaborazione con il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne.

«Il valore delle imprese – ha aggiunto Sapia – è salito a 5,3 miliardi di euro, la crescita è del 2,5 per cento, il reddito pro capite il terzo in Italia, il tasso di disoccupazione è al 3,9 per cento. C'è un turismo che cresce, vivacità nel settore delle costruzioni. Sotto la superficie, però, emergono anche tensioni strutturali: il territorio paga la stagnazione della produttività. E poi c'è la sfida importantissima della demografia».

Circa un terzo delle imprese valdostane afferma di avere una visione di futuro dinamica all'insegna della crescita. A ciò si aggiunge un 42,9 per cento che intende resistere (il che fornisce anche un'idea sull'elevato livello di tensione sul mercato locale legata anche al diradamento demografico) ed un 5,9 per cento che intende ristrutturare. Non modesta, di contro, è la quota di imprese (6,4 per cento) che intende vendere o chiudere l'attività.

Altri dati che emergono dall'indagine annuale sul sistema imprenditoriale valdostano realizzata dalla Chambre Valdôtaine in collaborazione con il Centro studi Tagliacarne. «I principali vincoli allo sviluppo – ha spiegato Paolo Cortese, responsabile Osservatori sui fattori di sviluppo del Centro Studi – sono legati essenzialmente a quattro aspetti: burocrazia, infrastrutture di trasporto inadeguate, costi elevati, carenza di personale. Relativamente ai fattori in grado di favorire gli investimenti occorre citare la promozione turistica nonché una maggiore disponibilità di agevolazioni e incentivi. Le imprese intervistate sono 1.290, una mappa accurata della nostra economia».