
QUASSOLO (qdn) Il suono delle campane delle sue mucche e i canti degli amici hanno accompagnato nell’ultimo viaggio Valerio Depetro giovedì scorso, 9 aprile. Noto allevatore di Quassolo, per 35 anni conduttore dell’Alpe Maletto di Carema, è mancato nella mattinata di martedì all’Ospedale Molinette di Torino a seguito di un delicato intervento di trapianto del fegato. Aveva appena 61 anni.
Uomo buono, di valori saldi, ha avuto come punto di riferimento per tutta la vita la famiglia e l’allevamento. Era nato il 26 novembre del 1964, terzo figlio di Ettore Depetro e di Ugolina Baghe, nato dopo Luigino (per tutti Gino, apprezzato muratore) e Arduino. Il lavoro all’aria aperta negli alpeggi lo ha formato fin da bambino: con i genitori e i fratelli è salito per anni a Cime Bianche di Valtournenche e poi a Orsia, a Gressoney-La-Trinité. Ha infine preso in gestione l’Alpe Maletto di Carema, che è diventato il suo posto del cuore. Sposatosi il 2 agosto del 1998 con Ivana Yon di Lillianes, insieme a lei e ai figli Mattia e Miriana salivano in montagna all’inizio di maggio, rigorosamente a piedi da Quassolo, così come a piedi avveniva la désarpa tra fine settembre e inizio ottobre, una grande festa in cui li accompagnavano i tanti amici, tra risate e il suono dei campanacci che amava tanto. All’Alpe Maletto custodiva un’ottantina di capi mentre nella stalla di Quassolo ne aveva una cinquantina.
Persona solare e di compagnia, grande lavoratore, un’altra sua passione sono state le battaglie tra bovine. Nel 2000 - l’anno in cui è nata la figlia Miriana - ha avuto la gioia anche della regina regionale Manila di quarta categoria nella finale che allora si disputava a Quincinetto. Poi un altro titolo a Quincinetto nel 2007 con Machère, in terza categoria, e infine nel 2018 a Tavagnasco in quinta categoria con un’altra bovina anch’essa di nome Machère.
Soltanto due settimane fa Valerio Depetro aveva accompagnato in campo la sua Rayon, giunta seconda in quinta categoria alla prima eliminatoria dell’anno, a Torre Daniele di Settimo Vittone. Stava bene ed era felice, nel suo mondo. Aspettava la chiamata per quel delicato intervento. Aveva sofferto quando, proprio a causa dei suoi problemi di salute, lo scorso anno non era più potuto salire all’Alpe Maletto; ma lui ancora sperava di poter tornare a quella vita che tanto amava, tra l’azzurro del cielo e il verde dei pascoli. Il destino, però, ha deciso diversamente.
Valerio Depetro lascia i figli Mattia e Miriana e il nipotino Remy Bona, la luce dei suoi occhi in questi ultimi anni.