
BORGOFRANCO D'IVREA ( ttm) Sono stati celebrati martedì scorso, 7 aprile, nella chiesa parrocchiale di Borgofranco d’Ivrea, i funerali di Aldo Mario Ferrando, 82 anni, fondatore della Bottega del Canestrello e personaggio di spicco nella promozione del dolce simbolo del paese. «Ci ha lasciati l’uomo che 40 anni fa ha avuto il coraggio di sognare. - hanno scritto i familiari sui canali social - Con la sua creatività e quella strana, bellissima idea di puntare sui nostri canestrelli quando ancora nessuno ci pensava, ha dato vita a questa Bottega».
Artigiano dalle idee lungimiranti, Aldo Mario Ferrando aveva intuito come il tipico biscotto piatto borgofranchese, con le sue varie sfumature di sapore, avrebbe potuto diventare un prodotto identificativo e caratteristico di Borgofranco d’Ivrea, in un periodo in cui la tradizione locale della produzione domestica rischiava di perdersi. Nel 1986 aprì quindi la sua bottega, sognando di dare un nuovo futuro e rilancio per il delicato e friabile dolcetto, adatto a ogni tipo di consumo, da colazione a merenda, e a ogni occasione giornaliera. Da quel momento il canestrello è diventato marchio identificativo del territorio, conquistando nuovi mercati al di là della sfera domestica. Il laboratorio si è espanso, con vocazione sempre tradizionale ma in grado di adattarsi ai tempi, si è spostato lungo la Statale 26, si è aperto a nuovi spazi, comprensivo di una sala da thé, è stato adeguatamente rilanciato dalla figlia Laura con il marito Sandro Corrias, che hanno raccolto il testimone, offrendo una nuova gamma di prodotti e di sapori, varianti inedite non più solo dolci ma anche salate. E il canestrello ha addirittura valicato i confini nazionali, diventando un dolce gradito anche dai Reali d’Inghilterra, in particolare da Lady Diana, che pare amasse i canestrelli alla nocciola. Proprio in Inghilterra il friabile biscottino era stato introdotto a corte dal borgofranchese Antonio Carluccio, residente a Londra, tra gli anni Ottanta e Novanta. «Oggi perdiamo un padre e un maestro, ma il profumo della sua intuizione resterà qui, tra le nostre mura, ogni giorno» si legge nel messaggio firmato dalle figlie Silvia e Laura con Sandro e dalla moglie Rosarita.