MONTALTO DORA Sui disagi la minoranza ha presentato un’interrogazione. Il Sindaco: sono locali privati

Caldo nell’ambulatorio medico: arrivano i ventilatori

Data pubblicazione 2 Settembre 2026
Il sindaco Renzo Galletto
Il sindaco Renzo Galletto
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MONTALTODORA (ttm) A fronte di un’estate dalle temperature torride, in alcuni ambienti sensibili il disagio per la calura soffocante è stato ancora maggiore. Tra questi c’è l’ambulatorio medico di via Mazzini a Montalto Dora, oggetto di un’interrogazione al Comune da parte della minoranza guidata dal capogruppo Sergio Bisone, su sollecitazione di alcuni cittadini.

Nel testo viene evidenziato come, a fronte dell’importanza dei presidi di medicina generale nei paesi come servizi primari per la cittadinanza, soprattutto per le fasce deboli costituite da anziani e bambini, nel locale in questione, che ospita 2 dottoresse, si riscontrino gravi criticità: la mancanza di un impianto di condizionamento influisce negativamente sulla climatizzazione degli spazi, con insostenibili temperature interne durante la stagione calda e, d’altro canto, insufficienza di riscaldamento durante l’inverno.

Uno scenario che - secondo la minoranza - avrebbe potuto inficiare la prosecuzione del servizio in paese, con la scelta da parte dei medici si lasciare la sede per trasferirsi altrove, privando il Comune di un servizio essenziale, ma soprattutto una condizione deleteria proprio per la salute dei pazienti, costretti a sostare, magari per molto tempo, in una saletta d’attesa alternativamente troppo calda o troppo fredda.

Non si è fatta attendere la risposta del Comune, nella persona del sindaco Renzo Galletto, che ha confermato l’installazione nell’ambulatorio e nella sala d’attesa di ventilatori a pale aeree, preferibili a un più dannoso sistema di aria condizionata, nell’ottica della salute dei pazienti.

Per quanto riguarda la stagione invernale, sarebbe stata prevista la sostituzione delle caldaie, in modo da ovviare al problema del freddo.

Il primo cittadino ha ritenuto necessario aggiungere, in risposta all’inter rogazione, oltre al fatto che non si siano segnalate lamentele da parte degli oltre 2.000 mutuati, come gli spazi ambulatoriali non siano di proprietà comunale ma di privati, con i quali bisogna interagire per opportuni provvedimenti.

«Ci siamo sempre opposti al trasferimento dei medici in altri Comuni - ha rimarcato il sindaco Renzo Galletto - e per questo ci siamo sempre fatti garanti, da almeno 20 anni, tra esigenze dei medici e proprietari dei locali, in modo da ottenere la più vantaggiosa delle situazioni possibile, non ultimo provvedendo a un affitto calmierato di 135 euro al mese».