
BORGOFRANCO D'IVREA ( ttm) Rinviare l’avvio del cantiere in piazza dei Balmetti a dopo l’estate ed evitare la chiusura totale della piazza durante i lavori. Sono queste le richieste portate al commissario prefettizio Matteo Ravera dai titolari di quattro locali nei Balmetti di Borgofranco d’Ivrea, a seguito delle proteste suscitate per l’attuazione del progetto da 150mila euro, con lavori programmati per giugno, che vede l’attivazione di un’area camper recintata con sbarra, finanziata all’80 per cento dal Ministero a fine 2025 e destinata a occupare per 10 anni l’area oggi utilizzata come parcheggio. Il portavoce dell’associazione J Amis dij Balmit Federico Fiorina ha rimarcato come tale cantiere rischi di comportare un drastico calo di presenze e di visitatori durante il periodo estivo - quello più importante per le attività dei Balmetti - soprattutto perché non sono state previste soluzioni alternative per i parcheggi. «La perdita della piazza senza alternative mette a rischio la sopravvivenza delle attività di almeno una ventina di persone» rincara Federico Fiorina.
Tuttavia, i lavori non possono essere fermati, poiché il progetto è stato a suo tempo approvato. Sarà solo possibile valutare, previa autorizzazione dell’Ufficio Tecnico e del Ministero, la fattibilità di un paio di ipotesi così concepite: un possibile slittamento del cantiere all’autunno, con proroga di fine lavori portata al giugno 2027, oppure lavori concentrati dal lunedì al giovedì, con chiusure parziali che lascino alcuni posti disponibili nei weekend.
In merito ai campi erbosi e ai prati usati, informalmente, come parcheggio durante i pienoni di auto, è tollerata solo la sosta temporanea e non sono previsti interventi permanenti. Quel che temono anche molti residenti è l’ingenerarsi di una sosta selvaggia a scapito della sicurezza, facilmente generatrice di tensioni tra abitanti e visitatori.
A fronte di tutti questi problemi, il tempo per trovare accordi è poco, poiché urgono appunto verifiche tecniche e impegno per evitare disagi per tutte le parti in causa, a fronte anche di un ipotetico intervento del Tar, su richiesta degli esercenti ben intenzionati a tutelare le proprie attività, tra l’altro generalmente appoggiati da tutti coloro che hanno sempre amato le serate estive ai Balmetti e che ora sono pronti a ricorrere anche a raccolte di firme per supportare la battaglia comune.
Michele Tetro