
BORGOFRANCO D'IVREA (ttm) E’ tornata al suo posto, sulla cima del colle di Montebuono, a Borgofranco d’Ivrea, come nuova, la Panchina Gigante verde-blu numero 184, riposizionata in un punto altamente panoramico e contemplativo, raggiungibile facilmente dopo una bella passeggiata tra i vigneti, dopo i lavori di recupero e restauro a seguito di alcuni atti vandalici.
Nel mese scorso, infatti, la struttura della Big Bench era stata imbrattata con bombolette spray e scritte volgari, cosa che ha reso necessario un intervento riparatore, estesosi poi anche a una manutenzione generale dell’oggetto, già usurato dal tempo. Le sue assi sono state smontate e trasportate in un cortile di servizio, dove una squadra di restauratori le ha pulite, eliminando le frasi ingiuriose e le brutture realizzate da ignoti, le ha riverniciate e ripassate con il colore, controllate nei bordi e nelle viti ed infine rimontate accuratamente.
Da domenica scorsa, 10 maggio, la Big Bench borgofranchese è tornata a svettare sul panorama canavesano, offrendo ai visitatori un colpo d’occhio naturale e affascinante della Cavallaria, di Baio Dora, del bosco perifluviale, della piana della Dora Baltea e del monte Mombarone, così come voluto dall’originale progetto ideato dal designer americano Chris Bangle, che appoggia l’iniziativa Big Bench Community Project per sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane dei paesi in cui si trovano queste installazioni volutamente fuori scala.
Un vero e proprio biglietto da visita per Borgofranco d’Ivrea e le sue eccellenze, che non meritava di essere imbrattata incivilmente come purtroppo era successo. A curare i lavori di recupero è stato Federico Fiorina, che ha coordinato i passi necessari da compiere con l’Ufficio tecnico e dei Lavori pubblici, il Comune e il commissario prefettizio Matteo Ravera: «Ringrazio i volontari all’opera e il Comune, che ha coperto le spese dei materiali e seguito l’iter delle autorizzazioni».
Ora è nuovamente possibile arrampicarsi sulla Panchina Gigante e godere qualche istante di calma contemplativa, sempre necessaria e ben accetta.