CAREMA (ttm) E’ partita la prima fase del Progetto Pilota Canavese - Eporediese - Carema per il trattamento insetticida obbligatorio 2026 contro la flavescenza dorata, la grave malattia della vite causata da un fitoplasma che blocca il flusso della linfa: una malattia da quarantena, trasmessa principalmente dalla cicalina nordamericana Scaphoideus titanus, la cui lotta è obbligatoria per legge. I suoi sintomi principali, nei vigneti, sono l’ingiallimento nei vitigni a bacca bianca o arrossamento in quelli a bacca nera, la mancata lignificazione (i tralci rimangono verdi e gommosi) e la crescita stentata a zig-zag, il disseccamento, l’avvizzimento e l’aborto floreale dei grappoli. La disinfestazione deve tenere conto anche della presenza dell’insetto infestante Popillia japonica, documentando le situazioni di ogni singolo vigneto con materiale fotografico e indicazioni delle motivazioni dei trattamenti. La vegetazione sintomatica deve obbligatoriamente essere asportata e le piante malate capitozzate dopo il trattamento con l’insetticida, in modo da togliere la fonte di fitoplasma che rende infettivo l’insetto scafoideo vettore. E’ prevista tutta una serie di modalità da seguire per i trattamenti, comprensivi di sfoltimento di vegetazione, attenzione alla preservazione di api e insetti pronubi, del tenere conto della velocità del vento per evitare fenomeni di deriva, del bagnare adeguatamente la vegetazione, dell’evitare miscele con altri prodotti fitosanitari e dell’effettuare il trattamento nelle ore più calde (consigliabili ore serali o notturne). Soprattutto molta attenzione deve essere rivolta alla fase di sfalcio, in modo che non vengano danneggiate fioriture spontanee. Chiunque non rispetti gli obblighi relativi all’esecuzione dei trattamenti insetticidi obbligatori viene punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.000 a 6.000 euro.