Il lascito testamentario di Giacomino Fontan Tessaur

Un privato dona mezzo milione in favore dell'Ospedale di Ivrea

Data pubblicazione 3 Giugno 2026
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SETTIMO VITTONE (ttm) Giacomino Fontan Tessaur, classe 1943, originario di Settimo Vittone, per ringraziare i medici dell'Ospedale di Ivrea di essersi prodigati al meglio nell'offrire i loro servizi nel trattare la sua malattia neurodegenerativa, aveva deciso di lasciare in eredità alla struttura eporediese, che lo aveva avuto in cura e seguito nel suo percorso di malattia, tutti i suoi averi.

Un testamento olografo vergato a mano nel 2016 ha legittimato il suo desiderio, e quindi destinato all'ospedale un lascito che, tra depositi bancari e buoni fruttiferi, si aggirerebbe sui 550mila euro. Giacomino Fontan Tessaur è scomparso nel 2021, e ora toccherà all'avvocato Leo Davoli del Foro di Ivrea, designato dall'Asl/TO 4 come procuratore speciale dell'azienda, recuperare l'eredità.

A rimarcare la grande gratitudine dell'ospedale è stato il dottor Luigi Vercellino, tornato a occupare il ruolo di direttore generale nel 2025. «Vogliamo che questo lascito testamentario abbia un significato considerevole per il nostro ospedale – ha rivelato il dottor Luigi Vercellino – In un momento difficile come quello di oggi per fare investimenti nella sanità è nostra intenzione utilizzare questa somma in un progetto che possa portare un aggiornamento tecnologico nel nostro ospedale, ben identificabile e duraturo».

Il dottor Luigi Vercellino, che non ha mai conosciuto il generoso donatore, poiché al tempo della redazione del testamento non era più nei ranghi dell'azienda, salvo rientrarvi qualche anno dopo, ha aggiunto che, quale che sia la cifra ufficiale del lascito, andrà tutta a beneficio della collettività, impegnata nell'acquisizione di una nuova tecnologia al servizio di tutti i bisognosi.