
TAVAGNASCO (qdn) E’ stata festa grande domenica scorsa, 10 maggio, a Tavagnasco. Nella chiesa parrocchiale sono state infatti celebrate le Cresime dei ragazzi di Borgofranco d’Ivrea, Carema, Quassolo, Quincinetto e Tavagnasco durante una Messa solenne celebrata dal vescovo della Diocesi di Ivrea monsignor Daniele Salera insieme ai sacerdoti don Arnaldo Bigio, don Luca Pastore e padre Alessandro Codeluppi.
Ecco i nomi dei ragazzi che hanno ricevuto la Cresima. Per Borgofranco d’Ivrea Christian Ascolese, Daniele Caputo, Francesco Cirinesi, Christopher Chiriatti, Lucia Agata Clemente, Luca D'Orazio, Edoardo Impieri, Noemi Morelli, Martina Paonessa, Viola Sartori e Selena Vairetto (con le catechiste Sara Alemanni, Silvana Tos e Mariangela Paletta); per Carema Stefano Canetto, Alessio Caprio, Riccardo Laurenzio, Pierre Lazier, Martina Maio e Alessandro Martinetti (con la catechista Orietta Bosonetto); per Quassolo Giulio Gianotto e Simone Voiglio (con le catechiste Elena Violetta e Cecilia Chiavenuto); per Quincinetto Giulia Bertino, Sebastiano Buat, Sasha Di Falco, Lorenzo Frola, Alessia Giachino, Mattia Giachino, Edward Jachi, Francesco Marangon, Andrea Mattiello, Lorenzo Giuseppe Messina, Nicole Motta Fré, Rachel Motta Fré, Michela Patti e Marta Zingale (con i catechisti Paola Motta Fré, Ornella Joly e Andrea Saias); per Tavagnasco Nicolò Bertino, Anastasia Foglia, Sophie Fontan Tessaur, Lisena Mella, Andrea Minetto, Sofia Onnias, Melissa Rao, Gabriel Sances, Diego Scaramuccia e Cristiano Sodano.
Tutti i ragazzi indossavano la stessa maglietta rossa con una frase di San Carlo Acutis: “Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie” che ha espresso il loro desiderio di sentirsi uniti come Chiesa e come gruppo, ma anche di imparare a essere se stessi davanti a Dio, nella verità e nella libertà.
«La scelta della maglietta rossa uguale per tutti i ragazzi di comunità parrocchiali diverse nasce da un significato profondo: aiutarli a compiere un passo importante, non solo nella fede, ma anche nel modo di vivere insieme. - spiega il parroco don Luca Pastore - La Cresima non è solo un “Io”, non è un percorso individuale. È il passaggio “da un io a un noi”. È scoprire che si cresce davvero quando si impara a far parte di una Comunità, dove ognuno è importante, ma nessuno è sopra gli altri. Per questo abbiamo scelto una maglietta uguale: per rendere visibile questo “Noi”. Per dire ai ragazzi che, in questo cammino, non conta distinguersi fuori, ma riconoscersi parte di qualcosa di più grande. In questo si inserisce anche la frase di San Carlo Acutis. Non vogliamo ragazzi che si copiano per sentirsi accettati, ma ragazzi che, dentro una Comunità, imparano a essere davvero se stessi. E allora il senso è questo: non perdere la propria unicità, ma metterla al servizio di un “Noi”. Perché è proprio lì che la fede diventa vita vissuta, nella grazia dello Spirito Santo».