E’ stato un punto di riferimento del fondo e del biathlon

Addio a Michel Favre, anima del Camping, Bar e Ristorante Lac Lexert

Data pubblicazione 15 Aprile 2026
Michel Favre
Michel Favre
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OYACE (mpl) Per gli amanti del fondo e del biathlon la figura di Michel Favre era quella di un uomo sempre presente, che fosse nel ruolo di giudice di gara o di dirigente sportivo, oppure di genitore dei suoi ragazzi Patrick, Christian e Nadine o dei nipoti, l’ultimo dei quali Walter Landry è ormai un giovane campioncino.

Nato a Oyace, il 1 settembre del 1952, da Pantaleon collocatore e da Mauricine Fortuné di Saint-Christophe, ma originaria di Bionaz, allevatori, aveva conosciuto l’epopea dei primi sci club, come il Monte Fiorio del suo paese, fondato nel 1955 da Angelo Venturini, l’uomo che sarebbe diventato suo suocero. D’altronde i Venturini vivevano di pane e sci - basti ricordare Elvio e Giovanni, entrambi azzurri - e quando Michel si fidanzò con Lucia, all’anagrafe Maria Ida, entrò in una grande famiglia, che nel dna portava un talento certo.

Furono lo zio Elvio e il nonno Angelo ad intuire le doti del piccolo Patrick, nato nel 1972, quando papà Michel e mamma Luisa avevano solamente 20 anni. Genitori giovanissimi, anche di Christian del 1976 e poi di Nadine, arrivata nel 1981, ora residente in Canada, tra le nevi dello Stato di Alberta.

Con Patrick che fece tutta la trafila fino ad arrivare a vincere la Coppa del Mondo, Michel Favre, animatore e presidente della Pro Loco di Oyace, fu protagonista anche della fusione nel 1985 tra le società Bionaz e Monte Fiorio, per formare lo Sci Club Bionaz Oyace e puntare sempre più al biathlon, grazie all’impegno di Elvio Venturini e dell’allora sindaco Armando Chentre.

Dipendente della Sip, prima in Piemonte e poi ad Aosta, Michel Favre dal suo club passò ad orizzonti più ampi, venendo eletto consigliere dell’Asiva, per alcuni mandati, abbinando sempre la sua attività di giudice zonale, che lo portava insieme ai colleghi sulle piste degli sci stretti.

Con la moglie Lucia - maestra per ben 41 anni, da Pontboset a Emarèse, sino a Bionaz ed Oyace - concretizzò il sogno di aprire un campeggio con bar ristorante sulle rive del lago Lexert, vicino al camping dei Venturini, che si trovava sulla sponda opposta. Acquistarono il terreno e costruirono una struttura che in breve tempo è diventata fondamentale per l’intero paese, un punto di ritrovo nel quale Michel Favre aveva dovuto inventarsi dal 2002 cuoco, organizzatore, aggiustatore, manutentore.

Sempre a fianco ai figli - era salito a Lillehammer nel 1994 con il cognato Elvio per tifare il figlio Patrick alle Olimpiadi - li seguiva ovunque potesse, ora attraverso la televisione che ha celebrato i recenti successi proprio di Patrick come allenatore della Francia olimpica ad Anterselva e di Christian skiman degli azzurri del biathlon, Michel Favre è scomparso lunedì all’Ospedale di Aosta dopo un breve ricovero e mercoledì scorso, 8 aprile, la sua valle e il mondo degli sport della neve lo hanno salutato, nel ricordo di tante belle avventure vissute insieme.