La galleria Côte de Sorreley verso un anno di chiusura: allarme traffico

Data pubblicazione 15 Aprile 2026
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SAINT-RHÉMY-EN-BOSSES (zgn) Potrebbe essere la tempesta perfetta sulla viabilità tra la vallata del Gran San Bernardo e il capoluogo regionale. Infatti per la galleria Côte de Sorreley, che collega l’autostrada A5 alla Statale 27, si prospetta la chiusura totale di un anno a partire da fine maggio o, al più tardi, da inizio giugno. Il motivo? Non è a norma ed è necessario un massiccio intervento di manutenzione straordinaria. E il via libera dal Ministero è già giunto. Ora bisognerà capire con la Sav come agire. Già scartata l’ipotesi di una chiusura parziale della galleria con una circolazione a senso unico alternato. Questa soluzione allungherebbe i tempi dei lavori che devono terminare entro il 2027 e, oltretutto, li renderebbe più onerosi.

La notizia dello stop completo e prolungato ha allarmato i Sindaci della Valle del Gran San Bernardo che hanno chiesto un incontro in Regione, non ancora fissato, in cui proporranno di posticipare l’intervento di un anno. Eventualità che però ha una controindicazione non marginale: l’incognita dei lavori per la realizzazione del nuovo Ospedale, il cui avvio è già slittato rispetto al cronoprogramma iniziale, e che quando partiranno rischiano di sommarsi alla chiusura della galleria, creando ingorghi e lunghe code. La preoccupazione è evidente e comprensibile per le ripercussioni socio-economiche, i disagi per i lavoratori pendolari, per le imprese e le attività produttive derivanti dalla paralisi del traffico. Innanzitutto i veicoli che saranno costretti a dirigersi in città, senza più l’opzione di bypassarla, manderanno in tilt il traffico che ricadrà su Aosta. Dove, peraltro, è in corso un intervento sulla rotatoria di Saraillon - che già oggi crea lunghe code - e sono in programma, in estate, lavori su via Roma.

Così all’orizzonte si materializza l’incubo di una circolazione a singhiozzo regolata da sensi unici alternati che non lasciano via di scampo. Il traffico pesante verrà presumibilmente dirottato sul Tunnel del Monte Bianco che nel 2026 non chiuderà. Ma il traffico leggero e quello turistico rischiano di rimanere intrappolati in un meccanismo infernale, con gravi ripercussioni sulla valle del Grande e sul capoluogo regionale.