COURMAYEUR (fci) Un’associazione nata insieme alla storia dell’Hoka Utmb Mont-Blanc, ma soprattutto intorno a un’idea: unire attraverso lo sport, il volontariato, la montagna e le comunità dei diversi versanti del Monte Bianco.
È questo lo spirito dell’Associazione Les Amis de l’Utmb Mont-Blanc, che nella serata di giovedì scorso, 20 agosto, insieme all’organizzazione dell’Hoka Utmb Mont-Blanc, ha incontrato al Café des Alpinistes di Skyway Monte Bianco amministratori, partner e attori locali. Un appuntamento per raccontare le attività dell’Associazione e dare simbolicamente il via alla settimana dell’Utmb sul versante italiano.
Les Amis de l’Hoka Utmb Mont-Blanc rappresentano l’anima associativa e volontaria che, fin dalle origini, affianca la struttura organizzativa dell’Hoka Utmb Mont-Blanc.
La tutela dell’ambiente non è un tema nuovo per l’associazione. La Commissione Ambiente nasce già nel 2006, quando l’attenzione all’impatto dei grandi eventi sportivi non aveva ancora la centralità che ha assunto oggi. Da allora porta avanti attività di sensibilizzazione e progetti concreti sui tre versanti del Monte Bianco, contribuendo anche alla manutenzione e alla riqualificazione dei sentieri.
In Valle d’Aosta, negli ultimi anni, gli interventi hanno interessato diversi tratti del territorio di Courmayeur. Nel 2026, in collaborazione con Vibram, si è lavorato in Val Sapin, sulla salita verso il Col Sapin nel settore di Curru; altri interventi hanno riguardato negli anni il settore del Rifugio Bertone, il percorso da Plan de la Fleur verso Tirecorne, sul versante del Verrand, e, nel 2023, il Col Chavanne.
A questo impegno si affianca il progetto trinazionale di monitoraggio della frequentazione del Tour du Mont-Blanc, con contatori installati anche sul versante italiano, ad Arnouvaz in Val Ferret e al Lago Combal in Val Veny. Un progetto nato per conoscere attraverso dati concreti l’utilizzo dei sentieri e contribuire a una gestione sempre più consapevole e condivisa del territorio.
La Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta raccoglie i Dons Coureurs destinati alla quota valdostana, trasformando le donazioni dei corridori in risorse per il mondo associativo locale. Dal prossimo anno questo rapporto crescerà ulteriormente con l’ingresso della Fondazione nel sistema dei Dossards Solidaires - Pettorali Solidali.