Gran San Bernardo

Un pubblico numeroso alla proiezione di “Contrebandji” a Isérables

Ingrandisci la foto: La delegazione valdostana con i componenti della Société de développement di Isérables
La delegazione valdostana con i componenti della Société de développement di Isérables
2 minuti di lettura

SAINT-RHÉMY-EN-BOSSES (zgn) Ha ottenuto un buon riscontro di pubblico venerdì scorso, 11 aprile, la proiezione nella palestra di Isérables, in Svizzera, del docufilm “Contrebandji”.

L’ex presidente della Regione Laurent Viérin, curatore del soggetto con Joel Albaney e Bernard Usel dell’associazione culturale Télécombat che ha prodotto il documentario, dichiara: «E’ stata una serata molto positiva. Quella di Isérables è la seconda proiezione in Svizzera che facciamo dopo la presentazione a Evolène. Prossimamente ne è prevista un’altra a Bagnes. L’appuntamento a Isérables ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e attento, perché questo docufilm racconta la storia del contrabbando tra la Valle d’Aosta e il Vallese, una tematica perciò molto sentita anche in Svizzera».

A rendere ulteriormente interessante l’iniziativa è stata la presenza di un contrabbandiere di quell’epoca, Guido Cerise, che ha portato la sua testimonianza. «Insomma, un’iniziativa pienamente in linea con lo scopo di Télécombat – conclude Laurent Viérin – che è quello di promuovere i rapporti culturali nell’Espace Mont Blanc».

“Contrebandji” si concentra sul tema del contrabbando di sigarette in Valle d’Aosta, in particolare nella valle del Gran San Bernardo e del Grand Combin durante la seconda metà del XX secolo, offrendo uno sguardo approfondito su questa pratica, sia dal punto di vista cronologico, sia sotto il profilo socioculturale ed economico.

Attraverso interviste a abitanti del luogo, ex contrabbandieri e funzionari di Polizia, il docufilm presenta diverse prospettive sulla questione.