Un vallo per proteggere Oyace e Bionaz. Presentato il progetto da oltre 10 milioni

Data pubblicazione 22 Aprile 2026
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OYACE (qdn) Il pericolo di frane e valanghe incombe come una spada di Damocle sui paesi di Oyace e Bionaz e i frequenti episodi avvenuti gli scorsi anni lo dimostrano. Nella serata di mercoledì scorso, 15 aprile, si è tenuta proprio a Oyace una serata durante la quale i tecnici regionali hanno presentato il progetto per la mitigazione del rischio di colate detritiche dal torrente Valère, alla presenza del presidente della Regione Renzo Testolin e degli assessori regionali alle Opere pubbliche Davide Sapinet e all'Agricoltura Speranza Girod, oltre naturalmente dei sindaci di Oyace e Bionaz Stefania Clos e Valter Nicase.

Dopo aver analizzato diversi scenari, la scelta dei progettisti è caduta sulla costruzione di un imponente vallo, alto 8 metri e lungo 250, a protezione degli abitati di Closé e Place. Verranno inoltre realizzate opere di presa per fare defluire la parte liquida delle colate e sarà creata una zona dove verrà stoccato il materiale rimosso dal vallo. L'impatto ambientale verrà mitigato attraverso il rinverdimento delle opere. L'impegno di spesa della Regione è notevole: tra i 10 e i 12 milioni di euro. I lavori, che potrebbero partire già con l'inizio della prossima estate, dureranno un anno e mezzo.

Da parte degli abitanti, non sono mancati interventi anche critici. Alcuni hanno lamentato il ritardo nella condivisione del progetto con i residenti e il fatto di essersi sentiti poco ascoltati, altri hanno espresso preoccupazione sull'entità degli espropri di terreni agricoli per realizzare le opere di protezione. Altri ancora si sono detti allarmati che una nuova colata detritica nel corso dell'estate possa giungere prima del completamento delle opere, con un comportamento della traiettoria del materiale reso poco prevedibile dal fatto che giacciono ancora in situ i residui delle frane degli anni scorsi.

«Quest'ultima è una preoccupazione che mi sento di condividere: bisogna fare presto. - commenta il sindaco di Oyace Stefania Clos - Sicuramente c'è soddisfazione per il fatto che sia arrivata da parte della Regione la risposta progettuale che aspettavamo ormai da 3 anni, con uno studio approfondito e con l'individuazione di quella che sembra la soluzione migliore. È chiaro che si tratta di un'infrastruttura che, considerato l'impegno di spesa, i nostri 2 Comuni non avrebbero mai potuto affrontare da soli senza l'aiuto della Regione. I Comuni comunque saranno chiamati a sostenere una parte delle spese per il mantenimento dell'opera».

«Il vallo si svilupperà per circa il 90 per cento sul territorio di Bionaz e per la parte restante su quello di Oyace - analizza il sindaco di Bionaz Valter Nicase - L'opera è grande perché dimensionata per sopportare certi carichi in base alle simulazioni che sono state fatte. Capisco le preoccupazioni di chi vive di agricoltura, si parla di circa un ettaro e mezzo di espropri: bisognerà trovare delle forme di compensazione, oltre allo specifico indennizzo. Al tempo stesso, è però necessario rendersi conto che la situazione della frana va risolta, non solo per la sicurezza della strada ma anche di chi vive nelle case sotto. Finché i lavori non saranno completati, e ci vuole un anno e mezzo, non si sarà al sicuro dalla minaccia. Quindi bisogna fare in fretta».

  • I sindaci di Oyace Stefania Clos
    I sindaci di Oyace Stefania Clos
  • e di Bionaz Valter Nicase
    e di Bionaz Valter Nicase