
TORGNON (qdn) Il canto, la montagna, l'impegno per la sua comunità. Filiberto Lucat ha vissuto una vita fedele ai suoi valori e alle sue passioni. Per 12 anni sindaco di Torgnon, per mezzo secolo maestro della cantoria, per più di 3 decenni presidente del consorzio di miglioramento fondiario Loditor, si è spento a 90enne venerdì 17 a causa di una polmonite dopo pochi giorni di ricovero all'Ospedale Beauregard. La chiesa parrocchiale di Torgnon ha accolto lunedì scorso, 20 luglio, la cerimonia funebre mentre il sole estivo inondava di luce le montagne che ha tanto amato.
Nato a Torgnon il 26 marzo del 1936, di professione è stato responsabile dell'ufficio dei vigili sanitari, prima alle dipendenze della Regione e poi dell'Usi. Tutto il suo tempo libero lo ha dedicato a mettersi a disposizione della vita del suo paese, facendo parte delle associazioni culturali come il gruppo folkloristico Le Sargaillon e - soprattutto - la cantoria, di cui è stato maestro e principale animatore. La sua voce è stata l'immancabile accompagnamento dei momenti più importanti della comunità, dalle Patronali alle Messe della domenica, dai funerali alle feste solenni.
Organizzatore della festa dei "montagnards", era una persona empatica e di compagnia, che sapeva godere dell'amicizia e dei momenti di allegria. Era però, al contempo, serio e impegnato, come ha dimostrato nei ben 12 anni in cui ha tenuto le redini dell'Amministrazione comunale in qualità di sindaco. Eletto in Giunta nel 1990, quando nel 1993 Carlo Perrin entrò in Consiglio regionale fu proprio Filiberto Lucat a sostituirlo, venendo poi rieletto nelle successive 2 consiliature. «E' stato per me un prezioso collaboratore e poi ha ricoperto il ruolo di sindaco con i suoi modi amabili e al tempo stesso determinati per servire il proprio paese. - lo ha ricordato il cognato Carlo Perrin durante la cerimonia funebre - Un paese che ha saputo svilupparsi e progredire sempre nel rispetto del suo territorio». «Dal 2000 al 2005 sono stato suo vice sindaco. - racconta Albert Chatrian - Era una persona di cultura e un uomo delle istituzioni, che ha sempre posto attenzione al sociale, all'associazionismo e alle varie componenti della comunità. In quegli anni abbiamo impostato scelte sul territorio importanti per l'equilibrio urbanistico del nostro paese».
Promotore di numerose opere pubbliche, era particolarmente orgoglioso della realizzazione - durante i suoi anni di amministrazione - della centralina idroelettrica nella zona del Petit Monde, della cui società di gestione è poi stato anche presidente. Amava le sue montagne e lo ha dimostrato con i fatti, impegnandosi a lungo come presidente del consorzio di miglioramento fondiario e avendo sempre come suo "posto del cuore" l'alpeggio di famiglia di Chanté de Guerre, un luogo che adorava e a cui certamente il suo pensiero è ancora corso negli ultimi giorni di vita, quando ha ricevuto il conforto della sua profonda fede e dell'amore della sua famiglia.
Sposato per 63 anni con Pia Gal - storica dipendente comunale a Torgnon - ha avuto nel 1968 il figlio Marco, commercialista e maestro di sci. Lascia anche la nuora Gledys Fusero, l'amato nipote Alexis, il fratello Eraldo con la moglie Odilla Deveynes, la cognata Elsa Gal con il marito Carlo Perrin e la consuocera Anna Fusero.
Daniel Ouey