Davide Vuillermoz: “Dagli anni Ottanta si parla della sistemazione della zona F8, di competenza comunale”

“Pila è una nuova realtà grazie alla Stella Si riqualifichi la partenza della telecabina”

Data pubblicazione 9 Settembre 2026
Il presidente della Pila Spa Davide Vuillermoz
Il presidente della Pila Spa Davide Vuillermoz
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GRESSAN (peb) È un’estate da record quella che Pila si appresta a chiudere, con gli impianti ancora in funzione fino a domenica 13 settembre. Il fatturato segna infatti un incremento del 116 per cento, mentre le presenze sono cresciute dell’86 per cento rispetto all’estate 2025, passando da circa 55mila a 100mila. Un bilancio ancora parziale, ma che conferma l’impatto della nuova telecabina Pila-Stella, alla sua prima stagione estiva completa. L’apertura della Stella ha cambiato il modo di vivere la località, permettendo di raggiungere in circa mezz’ora dal centro di Aosta quota 2.723 metri.

«I numeri di quest’estate, a stagione ancora in corso, dicono chiaramente che la Stella non è solo un impianto, ma la realizzazione di un cambio di prospettiva. - sottolinea il presidente di Pila Spa Davide Vuillermoz - Ma quello della Stella non è un punto di arrivo, ma una partenza: abbiamo cambiato la logica della stazione e continueremo a investire per renderla sempre più attrattiva e per mantenerla al passo con i tempi. Abbiamo già programmato la sostituzione della seggiovia Chamolé (2028/2029) e, a seguire, quella del Leissé. La Stella ci ha permesso di aprire Pila a un pubblico più ampio, fatto non solo di sciatori e biker, ma anche di pedoni e di persone che cercano una montagna da vivere in modo diverso».

«Ci sono però delle criticità che non dipendono dalla società e sui cui tempi subiamo le decisioni altrui. - prosegue - Penso in particolare alla riqualificazione della zona F8 (l’area intorno alla stazione di partenza della cabinovia Aosta-Pila ndr), di competenza comunale: se vogliamo che Pila faccia un ulteriore salto di qualità, deve poter contare su servizi adeguati alle esigenze di oggi. Dagli anni Ottanta si parla di questo intervento e oggi le aspettative dei visitatori sono completamente cambiate. Noi abbiamo fatto quello che potevamo fare e siamo pronti a continuare a investire, ma alcune condizioni devono essere create anche dal territorio. Guardiamo, inoltre, al collegamento con Cogne, che rappresenterebbe un ulteriore sviluppo. Abbiamo consegnato il documento di fattibilità delle alternative progettuali; ora sarà il decisore politico a scegliere la soluzione migliore in comune accordo con i territori. Parallelamente aspettiamo il potenziamento dei collegamenti, a partire dalla stazione ferroviaria, e lavoriamo per rendere sempre più sostenibile anche la mobilità interna. La visione è molto chiara: vogliamo che Pila diventi sempre più una destinazione turistica e non soltanto un comprensorio sciistico. L’obiettivo è aumentare l’attrattività, convincere le persone a fermarsi più a lungo e creare le condizioni per un soggiorno vero. La sfida è trasformare Pila in una destinazione capace di vivere e di essere competitiva su periodi più lunghi».

Arabella Pezza