Di proprietà del Casinò, era stata messa all’asta e acquistata da Corrado Zani

Restaurata Villa Cucciolo, esempio di architettura liberty a St-Vincent

Data pubblicazione 2 Settembre 2026
Villa Cucciolo a Saint-Vincent, in viale Piemonte, all'incrocio con via Billia
Villa Cucciolo a Saint-Vincent, in viale Piemonte, all'incrocio con via Billia
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SAINT-VINCENT (gs5) Torna a splendere un pezzo di storia di Saint-Vincent, con la fine del restauro di Villa De La Pierre meglio conosciuta come Villa Cucciolo. Costruita tra il 1905 e il 1908 per volere di Antoine Humbert De La Pierre, imprenditore originario di Gressoney-La-Trinité e fondatore della prima centralina per la produzione di energia elettrica di Saint-Vincent a Renard, nel 2019 Villa Cucciolo era entrata a far parte del patrimonio immobiliare dismesso del Casinò de la Vallée e acquistata nel 2023 dall’imprenditore Corrado Zani.

Dal momento dell’acquisizione, negli ultimi 2 anni, l’immobile è stato oggetto di un ingente restauro conservativo, nel pieno rispetto del vincolo residenziale dell’immobile in quanto patrimonio storico della cittadina.

La storia di Villa Cucciolo si intreccia infatti con quella di Saint-Vincent. La sua costruzione si colloca nella florida attività edilizia dell’inizio del Novecento, periodo in cui il paese vide la realizzazione di numerose ville, villini e alberghi. Complice la posizione strategica, di raccordo tra Châtillon e Saint-Vincent e di accesso al borgo di quest’ultima, Villa Cucciolo fu costruita laddove negli stessi anni vide la luce il rinomato Grand Hotel Billia, che rese quella zona attrattiva e sempre più legata alla società d’élite. In pieno stile liberty la sua architettura ha da sempre attirato l’attenzione dei passanti e degli studiosi, comparendo tra l’altro nel volume “Architettura moderna in Valle d’Aosta tra l’800 e il 900” di Giuseppe Nebbia, architetto recentemente scomparso.

Dopo la morte di Antoine De La Pierre avvenuta nel 1910, l’immobile passò all’imprenditore Giuseppe Ravera che lo trasformò in albergo. Dagli anni Cinquanta invece, la storia di Villa Cucciolo inizia a intrecciarsi indissolubilmente con il Casinò de la Vallée, diventando di proprietà della Società Italiana Tecnologie Avanzate-Sitav che per decenni lo ha utilizzato come abitazione per i suoi dirigenti.

Dopo un lungo periodo di abbandono, dovuto alla crisi della Casa da gioco, dal 2023 è di proprietà dell’imprenditore Corrado Zani, acquistata all’asta decisa dalla Regione nel marzo 2019 nell’ambito del concordato che ha scongiurato il fallimento del Casinò.

Il restauro ha permesso di recuperare totalmente l’interno dell’edificio con la creazione di 3 appartamenti e di intraprendere un’importante azione di pulitura e ripristino dell’esterno che ha riportato all’originale bellezza i rivestimenti in legno, i 2 loggiati e le cornici delle finestre in intonaco bianco. Preservato anche il giardino che costeggia l’edificio con l’imponente platano di oltre 30 metri di altezza che fa da guardiano presumibilmente dalla sua costruzione.

Anche l’albero è parte del patrimonio della zona in quanto ha ricevuto la Dichiarazione di Monumentalità regionale nel 1993.

In attesa dell’imminente dichiarazione di fine lavori, Saint-Vincent vive una restituzione architettonica importante che permette al paese di poter ancora ammirare una parte della sua storia.

Sara Gal