Agile Arvier, raggiunti gli obiettivi dell’enorme progetto Pnrr. «Ora bisogna far vivere le opere»

Data pubblicazione 9 Settembre 2026
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ARVIER (gs5) Lunedì scorso, 31 agosto, il progetto «Agile Arvier - La cultura del cambiamento» è arrivato a un giro di boa importante con la consegna della documentazione ad attestazione del raggiungimento di tutti i target previsti dal progetto Pnrr che ha portato 20 milioni ad Arvier e che dal 2022 ha coinvolto il Comune e l’ambito delle attività di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici.

«Il traguardo raggiunto a fine agosto ha sancito la conclusione dei lavori dal punto di vista amministrativo, mentre i cantieri si concluderanno nei prossimi 60 giorni con gli ultimi interventi di completamento e finitura delle opere» dichiara Gianluca Tripodi, dirigente della Struttura del Pnrr Agile Arvier.

Le opere strutturali iniziate da dicembre 2025 sono numerose, a partire dalla Chiesa di San Sulpizio che ha visto il completamento di un nuovo allestimento posto a valorizzazione del patrimonio del Museo dell’arte sacra.

«I lavori sono stati completati in soli 4 mesi e nei prossimi verrà terminata anche la parte di comunicazione digitale con il lancio del sito internet» ha aggiunto Gianluca Tripodi.

Già attivo e vissuto quotidianamente anche l’Espace T/Lab, uno spazio di coworking nato all’interno dell’edificio dell’ex microcomunità e che oggi vede la presenza degli uffici di Arpa Valle d’Aosta, Fondazione Montagna sicura e dell’Unité des Communes valdôtaines Grand-Paradis, oltre a 4 camere che ospitano ricercatori e artisti. Ad accogliere gli operatori e i visitatori all’interno dell’edificio sono presenti le opere delle artiste franco-tedesche Nina Moulin e Toni Stakenkötter che tra luglio e agosto 2024 hanno reso l’Espace T la loro residenza artistica.

Proprio l’Espace T è stato il fulcro delle attività formative volte al coinvolgimento della comunità che nel corso dell’ultimo anno sono state organizzate all’interno della cornice del progetto.

«Il progetto previsto del Pnrr è strutturato su 2 direttrici, una che ha visto gli interventi di rigenerazione urbana, l’altra la valorizzazione del patrimonio immateriale con i laboratori di innovazione territoriale messi in atto grazie alla collaborazione con numerosi partner valdostani e istituzioni nazionali» sottolinea Gianluca Tripodi. «Questi laboratori hanno riguardato temi importanti come i cambiamenti climatici, il coinvolgimento attivo dei cittadini nelle politiche locali, il mondo digitale, l’educazione e l’innovazione sociale nelle aree rurali e montane».

Un altro spazio destinato alla condivisione, ad attività culturali e educative è il centro multifunzionale nato sulle macerie dall’ex scuola elementare di Arvier e che oggi prende il nome di Agile Agorà. Al suo interno è presente anche una cucina destinata alle attività dell’Institut Agricole Régional. Il centro multifunzionale non era inizialmente previsto nel primo progetto presentato nel 2022 ma è nato dalla redistribuzione delle risorse avvenute alla fine del 2023, di fronte alle difficoltà riscontrate nella realizzazione di maisons di coworking a Leverogne.

«Il progetto di Leverogne si è imbattuto in difficoltà amministrative perché non si è riusciti a trovare una formula giuridica ritenuta adatta alla creazione delle residenze previste ma l’obiettivo è stato ugualmente raggiunto perché lo spazio di condivisione e di lavoro è stato realizzato ad Arvier con Agile Agorà» precisa Gianluca Tripodi. A Leverogne è stato ugualmente realizzato l’Accessible Village, pensato per diventare la porta d’ingresso al paese e che ha preso forma come grande passerella con canali d’acqua attivabili soltanto in situazioni di disponibilità idrica.

Infine, tra le opere più attese spicca la creazione del Museo del futuro alpino all’interno del Castello La Mothe. «I 4 lotti che prevedevano i lavori sull’accessibilità, la creazione delle passerelle, del percorso nord, del restauro e dell’allestimento sono quasi completati» evidenzia Gianluca Tripodi a cui fa eco il sindaco di Arvier Mauro Lucianaz che afferma che «All’interno del futuro Museo sono già presenti le 20 opere artistiche realizzate attorno al concetto di cambiamento e di trasformazione delle Alpi. Non abbiamo ancora una data di apertura e stiamo ragionando insieme all’Assessorato regionale all’Istruzione e Cultura per la futura gestione perché sarà sicuramente un museo particolare, un unicum a livello italiano e non solo, realizzato con opere pensate proprio per lui e che sicuramente avrà un pubblico affine al tema dei cambiamenti e dell’adattamento alle Alpi». Il progetto museale è stato curato dal critico d’arte Alberto Fiz.

«Siamo soddisfatti per il raggiungimento dei target previsti soprattutto per le forze impiegate in questi anni per portare avanti i diversi cantieri - conclude Mauro Lucianaz - ma siamo solo al primo passo perché il percorso di valorizzazione e l’impegno a far vivere le opere realizzate deve ancora iniziare». E lo sguardo è infatti già proiettato verso il futuro, con la fine dei lavori di tutti i cantieri e soprattutto con il proseguo di attività incentrate sullo studio del territorio e sullo sviluppo delle zone montane, come quello che sta prendendo forma in collaborazione con il Comune di Sarre, l’Unité des Communes valdôtaines Grand-Paradis e l’Associazione La Fournaise.

Sara Gal

 

 

 

  • A Leverogne è stato realizzato l’Accessible Village, pensato per diventare la porta d’ingresso al paese
    A Leverogne è stato realizzato l’Accessible Village, pensato per diventare la porta d’ingresso al paese
  • Uno spazio destinato ad attività culturali e educative è il centro multifunzionale nato sulle macerie dell’ex scuola elementare e che oggi prende il nome di Agile Agorà
    Uno spazio destinato ad attività culturali e educative è il centro multifunzionale nato sulle macerie dell’ex scuola elementare e che oggi prende il nome di Agile Agorà
  • Tra le opere più attese spicca sicuramente il Museo del futuro alpino all’interno del Castello La Mothe
    Tra le opere più attese spicca sicuramente il Museo del futuro alpino all’interno del Castello La Mothe