BILANCIO POSITIVO PER I COLLOQUES FÉDÉRALISTES A VALSAVARENCHE

Data pubblicazione 17 Giugno 2026
Foto di gruppo per gli studenti partecipanti e gli organizzatori dei Colloques fédéralistes ospitati questa settimana a Valsavarenche
Foto di gruppo per gli studenti partecipanti e gli organizzatori dei Colloques fédéralistes ospitati questa settimana a Valsavarenche
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VALSAVARENCHE (fci) Da mercoledì scorso, 10 giugno, a ieri venerdì 12, studenti di tutta Italia si sono ritrovati a Valsavarenche per 3 giorni di confronto su regionalismo, autonomie e governance sovranazionale. Si tratta dei Colloques fédéralistes organizzati dalla Fondation Émile Chanoux e dall’Università di Genova in collaborazione con il Comune di Valsavarenche e la partecipazione dell’UniVdA e il patrocinio della Regione.

«I diversi aspetti del federalismo sono stati al centro di tre giorni di lavoro. - afferma Luciano Caveri presidente Fondation Émile Chanoux - Ho ritenuto importante ricordare alla qualificata platea quali fossero state e quali siano le ragioni che hanno posto in Valle d’Aosta il federalismo come uno degli elementi di riflessione profondi nel secolo scorso e nello scorcio di quello attuale, sia nel rapporto con Roma che in chiave europea. Un vivo interesse ha suscitato l’approfondimento sulla Macroregione alpina attraverso una storia comparativa con altre realtà come la Convenzione Alpina, l’Euroregione AlpMed e la politica europea con strumenti come Interreg e Spazio Alpino. La rivoluzione digitale e l’Intelligenza Artificiale, nella discussione avvenuta, sono considerate una nuova frontiera da affrontare in modo coordinato dalle Regioni alpine. Una tavola rotonda sul cambiamento climatico ha consentito di inquadrare la politica in favore della montagna in una prospettiva del futuro con le Alpi come capofila di modelli di sviluppo, che tengano conto delle nuove sfide che obbligano a politiche condivisive. Nel solco di iniziative analoghe che la Valle d’Aosta ha avuto in passato, questi momenti culturali sono - a mio avviso - da rafforzare per confermare un ruolo trainante della Valle d’Aosta come luogo ideale per ospitare manifestazioni di livello, in collaborazione con Università e centri di ricerca, per la formazione delle giovani generazioni».

«È il secondo anno che il Dottorato d’interesse nazionale in Studi europei, con sede amministrativa presso l’Università di Genova, organizza una Summer School, in collaborazione con la Fondazione Chanoux, nel Comune di Valsavarenche, luogo ideale per gli studi sull’integrazione europea, patria del primo grande storico dell’idea d’Europa, Federico Chabod, e di Émile Chanoux, coautore della Carta di Chivasso, la Dichiarazione dei rappresentanti delle popolazioni alpine in cui già nel 1943 si coniugavano autonomie locali e federalismo europeo» aggiunge Daniela Preda, docente dell’Università di Genova e responsabile del Dottorato d’interesse nazionale in Studi europei. «É facile in questi luoghi toccare con mano le radici del processo d’integrazione europea e riscoprirne i valori. Ma è facile anche da questa regione di confine guardare all’attualità e al futuro dell’Europa, a partire dalle prospettive di allargamento, per arrivare alle macroregioni, con un focus particolare sulla macroregione alpina. Anche quest’anno la Summer School a Valsavarenche rappresenta un’occasione di confronto scientifico e di dibattito per i dottorandi nell’obiettivo di costruire una comunità scientifica vitale composta da giovani studiosi».

Lina Peano, vicesindaco di Valsavarenche ha espresso «soddisfazione e l’emozione di accogliere i giovani dottorandi nel Comune di Chanoux. La ricerca è un atto di generosità: si studia per restituire alla società».