E’ costato 210mila euro e prevede diverse ipotesi. L’assessore allo Sviluppo economico Luigi Bertschy «Importante informare la popolazione»

Collegamento funiviario tra Pila e Cogne. Lo studio è stato consegnato alla Regione

Data pubblicazione 1 Luglio 2026
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AOSTA (zgn) Lo studio di fattibilità del collegamento funiviario tra Pila e Cogne è stato consegnato ieri, venerdì 26, dalla società Pila, che si è occupata della sua predisposizione, alla Regione, sua interlocutrice, ma non al Comune di Cogne, che per questo motivo non ha ancora potuto presentarlo ai residenti, malgrado le recenti polemiche.

L’argomento è stato anche dibattuto in Consiglio Valle mercoledì scorso, 24 giugno. Il vice capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra Eugenio Torrione, ha richiamato « L’incontro pubblico svoltosi a Cogne lo scorso 5 febbraio, durante il quale è stato presentato un altro studio di fattibilità dell'opera promosso dalla Pila Spa, risultano già uno studio tecnico del 2016 e uno studio di fattibilità geologica del 2017, nonché la raccolta firme, sottoscritta da 191 persone e indirizzata al Sindaco di Cogne, alla Regione e al Consiglio regionale, con cui si richiede la pubblicazione degli studi, l'accesso alle informazioni e un maggiore confronto pubblico sull'inter vento». Inoltre, il capogruppo di Fratellì d’Italia Alberto Zucchi ha chiesto al Governo quando intenda informare pubblicamente la popolazione di Cogne e i firmatari della petizione e se intenda confermare la realizzazione dell’opera entro la fine della legislatura.

L’assessore allo Sviluppo economico Luigi Bertschy concorda sull'importanza di «Informare la popolazione, non solo per la rilevanza locale dell’opera ma per il suo impatto complessivo sul territorio. Abbiamo ricevuto il documento finale dalla società Pila e lo abbiamo già trasmesso alla quarta Commissione consiliare, affinché possa essere illustrato e approfondito in quella sede. La volontà è quella della massima trasparenza: il Governo regionale intende aprire il dibattito in Commissione e in Consiglio, con una maggioranza convintamente orientata alla realizzazione dell’opera, nel rispetto delle valutazioni tecniche e politiche necessarie. Ricordo che la visione alla base del progetto discende dagli indirizzi politici che hanno consentito l’avvio dello studio, poi commissionato dalla società Pila nell’ambito delle proprie funzioni e interamente finanziato con risorse proprie per un importo complessivo di 210mila euro. Lo studio prevede più ipotesi, che dovranno essere valutate anche con il coinvolgimento del Comune di Cogne e della sua popolazione, in particolare per quanto riguarda le scelte sulla tipologia dell’impianto, le soluzioni tecnologiche e i punti di partenza e arrivo. Si avvia ora la fase di valutazione, anche alla luce delle richieste provenienti dal territorio e della petizione sottoscritta da 191 persone, rispetto alla quale è garantita la massima disponibilità al confronto. L’obiettivo è giungere, al termine dell’istruttoria e del confronto istituzionale e territoriale, a una decisione consapevole per poi procedere con la progettazione dell’opera».

Eugenio Torrione in Consiglio ha anche osservato: «Il punto vero è un altro: non si tratta solo di quando e come verranno rese pubbliche le informazioni, ma della base su cui sono state costruite. Lo studio è stato commissionato da una società che ha una propria missione statutaria e finalità legate allo sviluppo turistico di Pila, che non coincidono necessariamente con l’interesse generale della Regione e specifico della Valle di Cogne. Riteniamo che il limite stia a monte nella definizione degli obiettivi dello studio e di conseguenza nella formulazione delle alternative considerate, che appaiono incomplete. Bisogna valutare tutte le opzioni, anche sotto il profilo della sicurezza e dell’impatto sul territorio. Solo avendo chiaro quello che si vuole e tutte le possibili opzioni per ottenerlo, si potrà assumere una decisione coerente con le esigenze della Valle d’Aosta».