La Protezione Civile è l’insieme di attività, di uomini e mezzi con cui la collettività affronta in modo organizzato e pianificato le catastrofi; è un sistema, composto da tutte le strutture che operano per tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi, attraverso le attività di previsione, prevenzione, soccorso e ripristino.
Tra le strutture operative del Servizio nazionale di Protezione civile rientra a pieno titolo la Croce Rossa Italiana.
Per i Comitati di Aosta e di Saint-Vincent è stato quindi molto importante partecipare attivamente all’esercitazione regionale di Protezione Civile organizzata nella prima settimana di ottobre.
L’esercitazione ha interessato i Comuni di Valtournenche, Pollein, Quart e Saint-Christophe e ha visto coinvolti professionisti della Protezione Civile, del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco, del Corpo forestale regionale, del Soccorso Alpino Valdostano, del 118, della Croce Rossa Italiana, delle forze armate e delle forze dell’ordine, dell’Istituto zooprofilattico, dell’Arpa, della Fondazione Montagna Sicura e dei Parchi del Gran Paradiso e del Mont Avic, oltre alle Amministrazioni comunali coinvolte, ai volontari di Protezione Civile, appartenenti alle diverse organizzazioni di volontariato iscritte all’elenco regionale, nonché i Vigili del Fuoco Volontari dei diversi distaccamenti comunali.
Così, Arianna Berti, volontaria CRI con la qualifica di operatrice per l’emergenza, riassume la sua esperienza.
“L’esercitazione regionale di Protezione Civile svoltasi da martedì 1 a martedì 8 ottobre ha avuto come scopo quello di riunire le componenti del sistema di Protezione Civile per testare le capacità di risposta a scenari complessi, vi hanno preso parte una trentina di Volontari dei Comitati C.R.I. di Aosta e di Saint-Vincent. Durante i primi tre giorni le squadre hanno montato il campo base (tende, cucina, mensa e bagni). Venerdì è stata la giornata dedicata alla sensibilizzazione, con la visita delle scuole locali i cui alunni hanno avuto modo di osservare da vicino i mezzi e le procedure di soccorso e di essere coinvolti da Volontari della Croce Rossa in manovre di BLS. Sabato sono stati attivati i veri e propri moduli esercitativi. Durante le esercitazioni di sabato, di particolare rilevanza è stato l’intervento del nucleo CBRN (chimico, biologico, radiologico e nucleare) della Croce Rossa proveniente dall’Emilia-Romagna, che ha operato in un complesso scenario di maxi-incidente con rischio di contaminazione radiologica in cui ha gestito le procedure di decontaminazione dei coinvolti. Croce Rossa ha messo a disposizione un’ambulanza per il trasporto dei feriti e si è occupata di tutta la fase di accoglienza degli sfollati provenienti dai diversi scenari simulati, occupandosi del loro censimento. Domenica, al termine delle esercitazioni, si è tenuto un importante debriefing per analizzare le operazioni svolte con la visita delle autorità regionali. Lunedì e martedì infine sono stati dedicate alle operazioni di smontaggio del campo. Partecipare all’esercitazione è stata per me un’esperienza molto formativa. Ho trovato estremamente costruttivo vedere come le varie componenti del sistema di protezione civile, ciascuna con il proprio ruolo specifico, lavorano insieme in modo coordinato. Persone normali che fanno cose eccezionali”.
