AOSTA (fci) «L'avviso pubblico per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Cva è in fase di predisposizione e dovrebbe essere pubblicato entro la fine del mese di aprile, così da consentire la presentazione di candidature nel mese di maggio e le successive designazioni da parte della Giunta regionale in tempo per l'assemblea. Il procedimento si concluderà con la trasmissione della delibera di designazione dalla Regione a Finaosta, ai fini della nomina formale in assemblea». Lo ha riferito in Consiglio Valle il presidente della Regione Renzo Testolin - mercoledì scorso, 8 aprile - rispondendo a un'interpellanza di Alleanza Verdi e Sinistra.
Questa procedura non verrà invece seguita per il rinnovo dei vertici della società Cva Eos srl - ha ancora precisato il presidente Renzo Testolin - in quanto Finaosta può proporre la nomina solo nelle assemblee in cui ha titolo a partecipare, ovvero in quelle in cui è socio, non in altre, come le controllate di Cva, delle quali non detiene partecipazioni.
Il consiglio di amministrazione di Cva in carica si è insediato lunedì 7 luglio 2025 ed è composto da Giovanni Aliboni presidente, Giuseppe Argirò amministratore delegato, consiglieri Francesca Di Carlo, Gaudiana Giusti e Paolo Pallotti.
«La Regione e Finaosta hanno proceduto solo a un rinnovo parziale dei vertici, confermando l'Amministratore delegato, con incarico per un solo anno, rinviando al 2026 un intervento più organico, motivando la scelta con la necessità di un allineamento rispetto alla scadenza di quest'anno del CdA di Cva Eos Srl, controllata da Cva. - ha sostenuto la capogruppo Avs Chiara Minelli chiedendo, tra le altre cose, «se si intenda cogliere tale occasione per definire con maggiore chiarezza gli indirizzi della Regione e di Finaosta sul ruolo di Cva e delle sue controllate».
Renzo Testolin si è, infine, soffermato «sulle recenti modifiche apportate allo statuto di Cva, che hanno rafforzato il ruolo dell'assemblea dei soci. Nel dettaglio, si consente ai componenti del CdA di assumere incarichi in società partecipate direttamente o indirettamente dalla Cva solo con l'autorizzazione dell'assemblea. Inoltre, è stato previsto un nuovo articolo che stabilisce come, fino alla revisione dello statuto - e comunque entro l'approvazione del bilancio 2025 -, operazioni rilevanti superiori al 5 per cento del patrimonio netto della società o a 1 milione di euro possano essere effettuate solo previa comunicazione all'assemblea, accompagnata da una delibera del CdA che ne motivi congruità, correttezza e convenienza. Si sta valutando una riproposizione definitiva di questa disposizione tramite un'ulteriore modifica statutaria.»
«Per noi è inaccettabile che Cva sviluppi il fotovoltaico fuori regione mentre in Valle, a fronte dei 400 megawatt di potenza che si possono installare, previsti dal Piano energetico regionale, siamo fermi a 30 e senza un piano di sviluppo. - la replica di Chiara Minelli - Serve un cambio di rotta: bisogna riflettere bene sulle nuove nomine, nell'ottica di cambiare l'indirizzo operativo e approvare un nuovo Piano strategico che sia coerente con le necessità della comunità valdostana.»