TARGATA AOSTA 4031, NEL 1957 ROBERTO VINCENT LA VENDETTE ALL’AMICO ELISEO MARGUERETTAZ

E’ in vendita l’Alfa Romeo 1900 C Super Sprint carrozzata Touring tra le protagoniste della Aosta-Gran San Bernardo degli anni migliori

Data pubblicazione 2 Settembre 2026
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AOSTA (mpl) Domenica 1° settembre 1957, praticamente 70 anni fa, la nostra regione ospitò la 19esima, e ultima, edizione della corsa automobilista in salita Aosta-Gran San Bernardo. Paradossalmente la gara di addio della storica competizione, nata nel 1920, fu anche la più importante della sua longeva esistenza, in quanto una delle 6 tappe del circuito valido per il Campionato Europeo della montagna, tanto che ad Aosta si ritrovarono i più grandi interpreti dell’automobilismo mondiale.

La manifestazione era originariamente in calendario per il mese di luglio, ma la tragedia del 12 maggio 1957 alla Mille Miglia, con l’incidente di Guidizzolo che causò la morte di 9 spettatori oltre a quella dei piloti della Ferrari 335S Alfonso De Portago e Edmund Gurner Nelson, determinò il rinvio al 1° settembre in attesa della decisione della competente Commissione ministeriale che dette l’autorizzazione solamente il sabato precedente, 24 agosto.

A capo dell’organizzazione era Roberto Vincent, presidente dell’Automobile Club Valle d’Aosta, che con i suoi collaboratori riuscì a tempo di record a completare tutte le procedure ed a garantire la perfetta riuscita della gara domenicale e delle prove dei giorni precedenti. Al traguardo del Gran San Bernardo dopo 33,910 km al primo posto arrivò su Maserati 200S in 22'10"9 alla velocità media di 91,697 km/h il 38enne fuoriclasse elvetico Willy Daetwyler, che vinse 4 delle 6 prove del Campionato Europeo della montagna aggiudicandosi il titolo. Secondo fu un altro grandissimo pilota, il 29enne tedesco Wolfgang von Trips con la sua Porsche 550 in 22’19"6, che esattamente 4 anni dopo, il 10 settembre, morì a Monza nella gara di Formula 1 con la sua Ferrari che travolse un gruppo di spettatori, con 13 morti, tra i quali numerosi valdostani di Arnad.

Von Trips, nel 1958 fu suo l’Europeo della montagna, precedette il connazionale e coetaneo del 1928 Hans Herrmann, scomparso il 9 gennaio scorso, a 97 anni anni di età, su Borgward H1500 RS in 22’24”1, l’ultimo pilota vivente ad essere salito sul podio assoluto dell’Aosta-Gran San Bernardo, vincitore a Le Mans e pure dell’Aosta-Pila del 1965 sulla Abarth.

Viste le particolari regole sulla sicurezza introdotte per quell’edizione della gara, il 1 settembre 1957 non gareggiarono piloti valdostani, considerati amatori, gentlemen drivers, come si diceva allora.

Pertanto l’ultima volta che il pubblico poté tifare per i piloti di casa fu l’Aosta-Gran San Bernardo del 22 luglio 1956, alla quale parteciparono Mimi Schiagno su Alfa Romeo Giulietta Sprint, Sergio Ramella su Fiat Marino, Luigi Pramaggiore su Porsche 1300 e Roberto Vincent su Alfa Romeo 1900 C Super Sprint.

Oltre a essere presidente dell’Automobil Club valdostano, Roberto Vincent, con casa in cima a via Edelweiss, era il titolare della Birra Aosta, l’azienda di via Xavier de Maistre, famosa per la produzione di birra e di bibite, con il marchio Courmayeur, oltre che proprietaria dell’Acqua Vittoria. Industriale appassionato di automobili, prese parte alla sua prima Aosta-Gran San Bernardo nel 1952 su Lancia Aurelia B20 replicando l’anno successivo con la stessa auto, poi nel 1954 per festeggiare i suoi 40 anni di età acquistò la splendida Alfa Romeo 1900 C Super Sprint carrozzata Touring con la quale arrivò secondo di classe e gareggiò nel 1955 (terzo di classe) e nel 1956 (quinto di classe).

Ebbene da alcune settimane proprio l’Alfa Romeo 1900 C SS di Roberto Vincent (scomparso il 5 febbraio del 1965) è in vendita. Targata Aosta 4031 è veramente un pezzo straordinario della storia sportiva della nostra regione ma anche di quella dell’Alfa Romeo, in quanto si è scoperto che si tratta della terza vettura prodotta, l’8 marzo 1954, su un totale di 299 esemplari della seconda serie della 1900 C SS con motore potenziato a 115 cavalli e doppi carburatori verticali. Immatricolata il 30 giugno 1954 ed intestata alla ditta Birra Aosta, il 20 luglio 1957 Roberto Vincent la vendette all’amico Eliseo Marguerettaz, orefice di via De Tillier, all’epoca presidente della Commissione sportiva dell’ACI valdostano, la cui famiglia ne conservò la proprietà sino al 2005.

Ad acquistarla fu Remo Celesia, il famoso pilota di Pollein, che iniziò un restauro riportando subito la vettura dal grigio metalizzato al bianco avorio originale. Nel 2010 venne venduta a un collezionista di Varese e da qualche mese è arrivata da Montini Automobili a Candelara di Pesaro, dove è stata sottoposta al completo rifacimento del motore.

Un’auto di una bellezza senza tempo, che nel 1954 era ammirata da nugoli di curiosi, così come lo è oggi. Un’auto che per la sua storia meriterebbe di tornare ad Aosta, acquistata da un collezionista valdostano, in grado di sostenere l’impegnativo prezzo (è valutata 225mila euro) per fare sua un’icona dell’automobilismo nazionale, una delle più riuscite realizzazioni di tutti i tempi dell’Alfa Romeo.

 

  • Targata Aosta 4031 è un pezzo straordinario della storia sportiva della nostra regione ma anche di quella dell’Alfa Romeo, visto che si tratta della terza vettura prodotta, l’8 marzo 1954, su un totale di 299 esemplari della seconda serie della 1900 C SS. Fu immatricolata il 30 giugno 1954 ed intestata alla ditta Birra Aosta di Roberto Vincent
    Targata Aosta 4031 è un pezzo straordinario della storia sportiva della nostra regione ma anche di quella dell’Alfa Romeo, visto che si tratta della terza vettura prodotta, l’8 marzo 1954, su un totale di 299 esemplari della seconda serie della 1900 C SS. Fu immatricolata il 30 giugno 1954 ed intestata alla ditta Birra Aosta di Roberto Vincent