E' mancato Gherardo Priuli, l'editore che amava la Valle d'Aosta

Data pubblicazione 6 Luglio 2026
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E’ mancato nel pomeriggio di oggi, lunedì 6 luglio, all’Ospedale di Ivrea dove era ricoverato da ieri sera, Gherardo Priuli, fondatore nel 1971 ed attuale titolare della casa editrice Priuli & Verlucca.

Classe 1944, Gherardo Priuli ha contribuito in maniera determinante alla valorizzazione della cultura alpina in generale e di quella valdostana in particolare. Decine sono i suoi libri dedicati alla Valle d’Aosta ed ai personaggi che ne hanno contrassegnato la storia recente.

Abituale frequentatore di Challand e poi di Cogne, dove trascorreva le vacanze estive, sabato scorso non ha voluto mancare all’inaugurazione ad Usseglio della mostra dell’amico Donato Savin, scultore di Epinel, il villaggio dove Gherardo Priuli aveva stretto tanti rapporti, a cominciare da quello con Gemma e Dorino Ouvrier, curata dall’altro amico Aldo Audisio (a sinistra nella foto) già direttore del Museo Nazionale della Montagna di Torino.

La causa la sua scomparsa è stato un arresto cardiaco, dopo che domenica al rientro da Usseglio aveva accusato un malore, che aveva determinato il ricovero all’Ospedale di Ivrea dove le sue condizioni erano nettamente migliorate fino all’improvviso decesso.

Con Gherardo Priuli scompare un uomo che ha dato, insieme alla moglie Lydia, tantissimo alla Valle d’Aosta, investendo direttamente in collane prestigiose come i famosi libri a 360 gradi ed i Quaderni di cultura alpina, nelle mostre dedicate a Dorino Ouvrier e Giovanni Thoux, in centinaia di iniziative culturali che hanno costellato una lunga carriera da editore sempre caratterizzata da un’attenzione particolare nei confronti della cultura valdostana.