AUGUSTO ARMAND, IL CUGINO ALFONSO ARMAND E ADRIANO SAVOYE RICORDANO LO STORICO PRIMO CORSO DEL 1956

École Hôtelière, una storia iniziata alla Grande Rochère di Etroubles. Il racconto di chi era al nastro di partenza di questa bella avventura

Data pubblicazione 20 Maggio 2026
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CHÂTILLON (fci) L’École Hôtelière de la Vallée d’Aoste festeggia settant’anni con una serie di eventi e arriva a tagliare il traguardo di un percorso iniziato nel 1956. In quell’anno infatti la Regione Autonoma Valle d’Aosta istituì la Scuola alberghiera, riservata a 25 studenti convittori, ospitata all’Hotel Grande Rochère di Etroubles (ora colonia) affittato per la durata delle lezioni, mentre in estate accoglieva i villeggianti. Allo stesso tempo, domenica 4 novembre 1956 venne inaugurata a Châtillon la Scuola per la formazione turistico-alberghiera promossa e gestita dall’Enaoli, l’Ente nazionale di assistenza agli orfani dei lavoratori italiani, con un numero di posti riservato agli orfani valdostani e ospitata dalla struttura di Villa Panorama.

Invece a Etroubles i corsi vennero organizzati nell’ambito dell’Enalc, l’Ente nazionale addestramento lavoratori del commercio, che verrà soppresso nel 1972. A questo ente parastatale erano delegati per legge i corsi delle pubbliche amministrazioni e pertanto anche la Regione Valle d’Aosta dovette adeguarsi alla normativa.

Le testimonianze

Augusto Armand, il cugino Alfonso Armand e Adriano Savoye sono i 3 superstiti di quella storica prima classe dell’Alberghiero ospitata nel 1956 all’Hotel Grande Rochère di Etroubles.

Augusto Armand è nato mercoledì 12 ottobre 1938 ad Aosta. La sua è una famiglia che già lavora nella ristorazione e nell’ospitalità. Gestiscono la Cantine du Jardin a Sarre, locale che era del nonno Augusto di Saint-Nicolas, tornato in Valle d’Aosta dopo la Prima Guerra Mondiale e dopo aver condotto per anni un bistrot a Lione. È il 1956 e, venuto a conoscenza di questo corso a Etroubles, papà Gastone decide che è lì che il giovane Augusto deve imparare il mestiere.

«E a me questa idea piaceva, mi sono subito appassionato al corso» ricorda Augusto Armand. «Avevamo l’osteria a Sarre, che piano piano anno dopo anno è diventata un ristorante. Poi le camere con i servizi e la Cantine si è trasformata nell’Hotel Giardino».

In realtà i primi impieghi nel settore di Augusto Armand passano da una stagione in Francia, a Vichy, e poi a Cervinia al Cristallo: «Era frequentato da Mike Bongiorno e da Renato Rascel. Insomma, i bei nomi del tempo, ogni giorno una sorpresa» dice. Non mancano poi gli extra al Casinò di Saint-Vincent, fino a quando non arriva la chiamata per il servizio militare.

Quando ha finito di servire la patria, Augusto Armand torna in Valle d’Aosta e lavora nell’attività di famiglia. «Facevo tutto, stavo anche in cucina, non mi tiravo mai indietro» rammenta.

Nel 1964 sposa Severina Jordan, matrimonio dal quale nascono Fabrizia nel 1965 e Giulia nel 1976.

La storia dell’Hotel Giardino di Sarre termina nel 1987: si prova ad affittare l’albergo per qualche anno, ma non funziona. E allora quelle camere diventano alloggi.

«Oggi il settore è davvero cambiato, sono migliorate le attrezzature, c’è un’altra professionalità» ammette. Degli anni di Etroubles, Augusto Armand ricorda che «eravamo molto seguiti, gli istruttori venivano dalle navi. Il nostro dirigente, Filippo Rigois, era bravo, soprattutto rigoroso: la parola d’ordine era “disciplina”».

Alfonso Armand è nato ad Aosta venerdì 9 agosto 1940 ed anche lui è tra gli storici primi allievi del corso all’Hotel Grande Rochère di Etroubles nel 1956.

«Non si trovava lavoro, - ricorda Alfonso Armand - e attraverso conoscenze di mia madre si riuscì ad iscrivermi. Mio papà era operaio alla Cogne di Aosta, mamma casalinga, per cui arrivavo da tutt’altra vita. Ma quel periodo, quella compagnia, li ricordo davvero con piacere. Il divertimento iniziava in pullman, nel viaggio per arrivare a Etroubles».

Finito il corso Alfonso Armand lavora per qualche tempo negli alberghi di Cogne e Courmayeur. Poi le stagioni all’estero, principalmente in Lussemburgo, sempre come cameriere.

A un certo punto la sua vita cambia direzione: «Decido di smettere, sempre al servizio degli altri... Non ne avevo più voglia. Vado a Bruxelles e inizio a lavorare come impiegato in una ditta di trasporti».

Siamo a metà degli anni Sessanta e quello diventa l’impiego della sua vita, non più all’estero ma in Italia, a Milano (dove tuttora vive): direttore commerciale di una società di trasporti internazionali.

Un legame con la Valle d’Aosta c’è ancora: «Alpeggi e boschi nella Valgrisenche, ma non vengo più molto spesso».

Infine Adriano Savoye, il pittore. Nasce a Valgrisenche venerdì 18 marzo del 1938 e si ritrova a Etroubles «perché il mio obiettivo era andare nel Regno Unito per praticare l’inglese, lingua che avevo imparato soprattutto ascoltando i dischi» rivela.

«Sapevo che lì cercavano camerieri, ma allora mi serviva la qualifica. In quel corso a Etroubles ho trovato quello che faceva per me».

Con l’attestato in tasca, le prime stagioni sono a Vichy. Poi il servizio militare, quindi finalmente l’Inghilterra, cameriere e interprete tra Liverpool e Manchester.

Ad Adriano Savoye non basta ed è quindi la volta della tappa successiva: il Canada.

«Arrivo a Toronto nel 1966 con l’intenzione di restarci un paio d’anni, ci ho trascorso tutta la vita», lavorando nel campo della comunicazione e nell’ambito grafico, oltre che da interprete. Spesso nel settore dell’ospitalità, ma non più a fare il mestiere che aveva imparato nel famoso corso del 1956 a Etroubles.

Dal 2003 è in pensione e trascorre 6 mesi a Toronto e gli altri 6 mesi in Valle d’Aosta, dove ha portato la sua grande passione, la pittura, organizzando diverse esposizioni, con quadri dove si trovano «ricordi della sua terra e dei suoi viaggi».

I festeggiamenti

Oggi, sabato 16 maggio, l’École Hôtelière de la Vallée d’Aoste e il Consorzio Vini Valle d’Aosta uniscono le forze per dare vita a «Vini in Vigna au Château», evento in programma dalle 12 alle 18 nel suggestivo Parco del Castello Baron Gamba di Châtillon.

L’appuntamento è organizzato in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni e le Attività culturali, che permette ai partecipanti di visitare il Castello Gamba grazie al biglietto dell’evento, offrendo così un’esperienza che unisce vino, gastronomia e patrimonio culturale. Partecipa all'iniziativa la Cooperativa «C'era l'acca - Il cielo in una pentola» che collabora con la scuola per le celebrazioni dei 70 anni per sviluppare e realizzare opportunità di tempo libero e turismo a favore di persone con particolari esigenze.

Durante la giornata il Parco del Castello Baron Gamba ospita diverse isole di degustazione dedicate ai vini DOC valdostani, dove i produttori aderenti al Consorzio Vini Valle d’Aosta presentano direttamente al pubblico alcune delle più rappresentative denominazioni regionali: Blanc de Morgex et de La Salle, Petite Arvine, Muscat de Chambave, Torrette, Fumin e Donnas.

I produttori sono affiancati dagli studenti di sala dell’École Hôtelière, che accompagnano i visitatori nel percorso di degustazione e scoperta delle caratteristiche dei vini valdostani.

La proposta gastronomica è invece realizzata dagli studenti dei corsi di cucina della scuola alberghiera, coordinati dai loro professori, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni del territorio attraverso preparazioni contemporanee e studiate in abbinamento ai vini presenti in degustazione.

Le proposte gastronomiche salate: Bao di segale con sfilacciato di pollo, cipolla caramellata, mousse di Vallée d'Aoste Lard d'Arnad DOP e miele millefiori di montagna PAT; pita con verdure di stagione e cremoso al Vallée d'Aoste Fromadzo DOP; burger buns con pulled pork, Fontina DOP e velo di Vallée d'Aoste Jambon de Bosses DOP. Il percorso gastronomico si conclude con un éclair craquelin al cioccolato e fragole.

La formula dell’evento comprende 6 degustazioni di vino; 1 proposta salata a scelta tra 3 preparazioni; 1 dessert; ingresso e visita al Castello Gamba.

Il costo dell’esperienza è di 30 euro in loco e 28 euro in prevendita online (Eventbrite - Vini in Vigna 2026).

In caso di maltempo l’evento è annullato.

Appuntamento in piazza

Mercoledì 27 maggio è in programma un secondo appuntamento, dalle 14 alle 16 in piazza Chanoux ad Aosta: lo spazio si animerà grazie agli studenti. A seguire, un dolce assaggio gastronomico per tutti realizzato con il supporto dei ragazzi della Cooperativa «Il cielo in una pentola».

Dalle 16.30 alle 18, nel Salone Ducale del Municipio di Aosta, conferenza «L'école hôtelière, ieri, oggi, domani»: un momento di dialogo attorno al tema dell’accoglienza.

Dalle 19 alle 22 la piazza si trasformerà in luogo di incontro e condivisione con un aperitivo e una cena. Gli alunni esprimeranno al meglio quanto appreso, accompagnati dalla guida dei loro docenti insieme alla Cooperativa.

I festeggiamenti saranno l’occasione per collaborare con «Il cielo in una pentola» e raccogliere fondi per il loro inserimento professionale, tramite offerta libera dei presenti.

Cristiano Florio

  • Da sinistra Augusto Armand
    Da sinistra Augusto Armand
  • e Alfonso Armand
    e Alfonso Armand
  • Adriano Savoye
    Adriano Savoye