Il sindacato di categoria chiede «Informazioni certe e trasparenti»

Fit/Csil: «Dal ritardo nella riapertura della ferrovia disagi per i pendolari e i lavoratori di Trenitalia»

Data pubblicazione 8 Luglio 2026
2 minuti di lettura

AOSTA (zgn) La Fit/Cisl Valle d’Aosta esprime forte preoccupazione «Per il mancato rispetto dei tempi annunciati per la riapertura della linea ferroviaria Aosta-Ivrea, inizialmente prevista per dicembre 2026». E’ quanto si legge in una nota del sindacato che aggiunge: «Il protrarsi dell’interruzione di un’infrastruttura strategica continua a generare pesanti conseguenze per migliaia di cittadini pendolari e per i lavoratori del settore ferroviario, che ogni giorno garantiscono il servizio con professionalità e senso di responsabilità».

La Fit/Cisl desidera «Ribadire con chiarezza che questo comunicato non intende alimentare alcuna polemica politica né schierarsi con alcuna forza politica o istituzionale. La nostra Organizzazione Sindacale è, e continuerà ad essere, autonoma e indipendente, ponendosi esclusivamente dalla parte dei lavoratori e dei cittadini. In questa vicenda non esistono colori politici: esistono persone che stanno pagando le conseguenze di ritardi che non dipendono da loro».

Secondo la Fit/Cisl «Particolarmente grave è la situazione dei lavoratori di Trenitalia che, confidando nelle tempistiche comunicate, avevano riorganizzato la propria vita personale e familiare trasferendosi temporaneamente a Ivrea, programmando il rientro in Valle d’Aosta entro la fine dell’anno. Oggi, a causa del rinvio della riapertura, queste famiglie si trovano nuovamente a dover affrontare sacrifici economici, organizzativi e personali che non avrebbero dovuto sostenere». La Fit/Cisl aggiunge che «Allo stesso modo, migliaia di pendolari continuano quotidianamente a subire tempi di percorrenza più lunghi, cambi di mezzo, ritardi e disagi che incidono sulla qualità della vita, sul lavoro e sul tempo dedicato alle proprie famiglie. Sono proprio i cittadini e i lavoratori la parte realmente lesa di questa vicenda». È a loro che la Fit/Cisl ritiene di «Dover dare voce, chiedendo che vengano garantiti il diritto alla mobilità, il rispetto della dignità del lavoro e una comunicazione trasparente sulle reali tempistiche di riapertura della linea. Per questo chiediamo alle istituzioni competenti e ai soggetti coinvolti di fornire informazioni certe, trasparenti e verificabili, assumendosi le responsabilità che competono a ciascuno e individuando, nel più breve tempo possibile, soluzioni concrete per limitare i disagi».

La Fit/Cisl Valle d’Aosta «Continuerà a svolgere il proprio ruolo con responsabilità, autonomia e spirito costruttivo, nell’interesse esclusivo dei lavoratori, dei pendolari e dell’intera comunità valdostana. Non ci interessa individuare vincitori o vinti sul piano politico. Ci interessa che vengano rispettati gli impegni assunti e che nessun lavoratore e nessun cittadino continui a pagare il prezzo di ritardi che non gli appartengono».