1° MAGGIO FESTA DEI LAVORATORI Stella al Merito del Lavoro a Flora Dalla Zanna, Sara Maria Porta, Luigi Concio e Alessandro Rossi

Gli investimenti nel settore turistico e negli impianti «devono guardare a u na fruizione più ampia, capace di generare occupazione non solo stagionale»

Data pubblicazione 13 Maggio 2026
Da sinistra l’insignito Luigi Concio, Angela Giorgio funzionario dell’Ispettorato del lavoro, Renzo Testolin, le Stelle al Merito del Lavoro Sara Maria Porta e Flora Dalla Zanna, Ezio Togniettaz console dei Maestri del Lavoro e Alessandro Rossi anche per lui la Stella al Merito
Da sinistra l’insignito Luigi Concio, Angela Giorgio funzionario dell’Ispettorato del lavoro, Renzo Testolin, le Stelle al Merito del Lavoro Sara Maria Porta e Flora Dalla Zanna, Ezio Togniettaz console dei Maestri del Lavoro e Alessandro Rossi anche per lui la Stella al Merito
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AOSTA (fci) La sfida "fondamentale" della Valle d'Aosta in ambito occupazionale è "l'attrattività". Lo ha ricordato il presidente della Regione Renzo Testolin venerdì scorso, 1° maggio, in occasione della cerimonia di consegna delle onorificenze della Stella al Merito del Lavoro (l’onorificenza conferita dal Capo dello Stato ai lavoratori dipendenti che si sono distinti per perizia, laboriosità e condotta morale in almeno 25 anni di attività) ai valdostani Flora Dalla Zanna, Sara Maria Porta, Luigi Concio e Alessandro Rossi (Luigi Concio e Alessandro Rossi rappresenteranno la Valle d’Aosta alla cerimonia ufficiale di ottobre al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della Ministra del Lavoro Marina Calderone). La Valle d’Aosta, “terra felice” con un tasso di occupazione che ha raggiunto il 74 per cento, contro il 62-65 per cento della media nazionale, e con la disoccupazione che è la quarta più bassa in Italia, attorno al 3,9 per cento, contro il 5,2 per cento italiano, "deve continuare a valorizzare le proprie peculiarità, ambientali, sociali, culturali, e investire in uno sviluppo equilibrato", ha spiegato Renzo Testolin. "Portare lavoro in montagna, ad esempio, - ha aggiunto - significa presidiare il territorio, mantenerlo vivo". Gli investimenti nel settore turistico e negli impianti poi "devono guardare a una fruizione più ampia e sostenibile, capace di generare occupazione stabile, non solo stagionale". Un occhio di riguardo anche alla "nuova emigrazione" che coinvolge molti giovani valdostani: "è essenziale puntare sulla formazione e sulla ricerca, per trattenere e attrarre giovani qualificati" e anche per creare "le condizioni perché chi è partito possa trovare nella nostra regione nuove opportunità per tornare e contribuire alla crescita del territorio".

Il Console dei Maestri del Lavoro della Valle d'Aosta, Ezio Togniettaz, ha preso parte alla cerimonia e nel suo discorso ha sottolineato come la Stella non sia solo un premio alla carriera, ma un impegno etico: "Entrare a far parte dei Maestri del Lavoro significa assumere l’impegno morale di testimoniare il valore del lavoro ben fatto, vissuto con dignità e senso del dovere. In un'epoca dominata dall'apparenza, riaffermiamo che il lavoro ha valore solo quando è unito a onestà e rispetto".

Un punto centrale del mandato dei Maestri del Lavoro è la trasmissione della cultura del lavoro alle nuove generazioni. Grazie al protocollo d'intesa con il Ministero dell'Istruzione, la Federazione Nazionale ha coinvolto quest'anno circa 120.000 studenti in tutta Italia. In Valle d'Aosta, i Maestri operano attivamente negli istituti scolastici per offrire "testimonianze formative". “Entrare nelle scuole significa incontrare il futuro. - ha dichiarato Ezio Togniettaz - Il nostro obiettivo è facilitare l'inserimento dei giovani nel mondo attivo, proponendo loro esempi concreti di professionalità e passione, affinché scuola e lavoro possano finalmente parlarsi e collaborare”.

Cerimonia a Verrès

In occasione della Festa dei lavoratori, i sindacati Cgil, Cisl, Savt e Uil hanno dato appuntamento a Verrès con lo slogan "Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell'intelligenza artificiale". “Da pochi giorni è stato approvato il decreto Primo Maggio, dove si inizia a mettere in discussione il problema dei contratti pirata" ha ricordato il segretario generale del Savt Claudio Albertinelli.

Il corteo ha attraversato il centro fino a raggiungere piazza XXV Aprile per la deposizione dei fiori al Monumento dei Caduti. In piazza Émile Chanoux si sono invece tenuti i discorsi ufficiali. Ai saluti del sindaco di Verrès, Alessandro Giovenzi, sono seguite le parole di Jean Dondeynaz, segretario generale di Cisl Valle d'Aosta; erano presenti anche Igor De Belli (in assenza della segretaria Vilma Gaillard) per la Cgil, Claudio Albertinelli (Savt) ed Erika Iamonte (Uil).

“Il mercato del lavoro riflette le dinamiche nazionali ed è influenzato dalle criticità del momento” ha detto Jean Dondeynaz. I dati mostrano però un quadro complessivamente solido “pur con elementi di fragilità”. “La nostra economia tiene, ma non in modo uniforme” ha dichiarato Dondeynaz: in crescita il settore del turismo, mentre l'industria è in sofferenza.

“Dobbiamo portare l'Intelligenza Artificiale dentro la contrattazione per garantire trasparenza, tutelare le persone nell’uso dei dati, assicurare informazione continua e reali possibilità di riqualificazione perché il rischio è evidente: dividere il mondo del lavoro tra chi è dentro l'innovazione e chi resta escluso” ha riferito il segretario generale di Cisl Valle d'Aosta, che ha poi insistito sulla formazione: “Senza formazione l’innovazione crea disuguaglianze. Con la formazione diventa invece uno strumento di crescita e inclusione”.

“Mai abbassare la guardia sul tema della sicurezza dei posti di lavoro” ha aggiunto. “Lavoro dignitoso significa tutele reali, nuovi diritti e recupero del potere di acquisto” - ha concluso Jean Dondeynaz - “non abbiamo paura del cambiamento e dell’innovazione, ma non accetteremo mai che il lavoro perda dignità, diritti e voce”.