
BARD (fci) Per il terzo anno consecutivo, il Forte di Bard e la rivista Grand Continent hanno unito le forze per un importante pomeriggio dedicato alla geopolitica, sabato 29 agosto a partire dalle 15. Personalità di spicco del giornalismo e della vita culturale e istituzionale si confronteranno sulle grandi trasformazioni del mondo contemporaneo, in particolare sul ruolo dell'Europa di fronte alle due grandi potenze imperiali che sono la Cina di Xi Jinping e gli Stati Uniti di Donald Trump. L'evento si articolerà in tre panel di alto livello, che metteranno in dialogo giornalismo, ricerca universitaria e diplomazia su temi chiave del nostro tempo. L'evento è aperto a tutti previo acquisto di un biglietto da 10 euro - sul sito del Forte di Bard - che include anche l'accesso a una cena a buffet e a un concerto jazz. I partecipanti avranno diritto al biglietto d'ingresso gratuito alla mostra «Mario Donderi. Inediti. L'archivio di un partigiano dell'umano». Un'ulteriore prova, se mai ce ne fosse bisogno, che la Valle d'Aosta è il cuore pulsante della riflessione sulle questioni più fondamentali del nostro tempo, anche a livello internazionale.
Una dozzina di relatori di primo piano
Dopo un discorso di benvenuto della presidente del Forte di Bard, Ornella Badery, e di Gilles Gressani, direttore della rivista, una prima tavola rotonda sul populismo nell'era di Donald Trump riunirà il grande specialista di populismo e delle relazioni franco-italiane, il professor Marc Lazar; lo specialista di sondaggi e dell'opinione pubblica europea, il professor Jean-Yves Dormagen; nonché i giornalisti Lou Fritel di Paris Match, e Marc Semo di Le Monde e i Challenges. Una seconda tavola rotonda si concentrerà sulla minaccia che la Cina rappresenta per gli europei, con Federico Fubini, economista, autore di numerose opere e vicedirettore ad personam del Corriere della Sera; Simone Pieranni, caporedattore del quotidiano Il Manifesto, esperto di Cina; Alessandro Aresu, filosofo, autore di «La Cina ha vinto» (Feltrinelli, 2025); e Maria Tadeo, giornalista di Euronews. Infine, una terza tavola rotonda verterà sul futuro dell'umanesimo europeo e sul ruolo dell’arte, del gusto e della bellezza nell'aiutarci a sopportare le difficoltà del tempo presente, con Carlo Ossola presidente dell'Istituto Treccani, professore emerito al Collège de France; Martin Rueff, scrittore, poeta, traduttore, in particolare dell'opera del compianto professor Carlo Ginzburg; Giovanna Melandri, economista, ex ministro della Cultura ed ex presidente del Museo Maxxi; e Anaïs Ginori, giornalista de La Repubblica.
Dopo le tre tavole rotonde, che si svolgeranno nel grande cortile esterno del Forte di Bard, tutti i partecipanti saranno invitati a un banchetto e a un concerto jazz per proseguire le discussioni.
La Valle d'Aosta carrefour del Grand Continent
La prestigiosa rivista Grand Continent organizza regolarmente eventi in Valle d'Aosta, tra cui in particolare Sommet Grand Continent, che si tiene ogni anno dal 2023 nel mese di dicembre, tra Verrès, Saint-Vincent e Aosta, nei luoghi e nelle istituzioni emblematiche della regione, come il Megamuseo di Aosta, l'Università, l'ex cotonificio Brambilla, il Grande Hotel Billia e la Biblioteca regionale. Un appuntamento che porta nelle nostre istituzioni, nelle scuole e nei luoghi culturali alcune delle menti più brillanti del continente, costruendo un ponte solido tra la dimensione locale e il cuore pulsante dell'Europa che cambia. Recentemente, Grand Continent ha organizzato anche un incontro alla Maison du Val d'Aoste a Parigi, con una classe del liceo bilingue di Aosta, nell'ambito di un viaggio di studio sulla francofonia. Un legame di lunga data tra la rivista e la regione.