AOSTA (fci) È ad inizio di seduta del Consiglio Valle - mercoledì scorso, 11 febbraio - che il presidente della Regione Renzo Testolin ha comunicato formalmente all'Aula che AVS-Alleanza Verdi e Sinistra ha presentato un ricorso al tribunale di Aosta per accertare la sua eventuale ineleggibilità alla presidenza della Regione. Un ricorso che si basa su una diversa interpretazione della legge regionale numero 21 del 2007 che stabilisce, per quanto riguarda gli incarichi in Giunta, il limite di 2 mandati, ammettendone un terzo solo nel caso in cui 1 dei 2 precedenti non abbia superato la durata di 2 anni e 6 mesi.
Secondo i ricorrenti Renzo Testolin non potrebbe ricoprire l'incarico di Presidente della Regione. Parere opposto invece avevano dato i costituzionalisti interpellati dalla segreteria generale della presidenza del Consiglio regionale.
La prima udienza è già stata fissata: mercoledì 22 aprile. Se i giudici dovessero dare ragione ad AVS, Renzo Testolin decadrebbe dal suo incarico, e con lui anche l'intera Giunta. Ma la novità annunciata mercoledì è che il ricorso riguarda solo il Presidente della Regione, e non anche il suo vice (e assessore allo Sviluppo economico, Formazione e lavoro, Trasporti e mobilità sostenibile) Luigi Bertschy, come in un primo momento si pensava. «I motivi di questa scelta - spiega il coordinatore regionale di AVS Elio Riccarand - sono esclusivamente di natura tecnica e non politica. Abbiamo seguito consigli dei nostri avvocati, che ritengono il singolo ricorso più efficace».
In apertura dell'adunanza il Consiglio ha inoltre proceduto alla convalida all'unanimità dell'elezione di Andrea Campotaro (AVS) a seguito della sentenza del Tar della Valle d'Aosta che ha corretto i risultati elettorali, proclamandolo eletto in sostituzione dell’unionista Cristina Machet e assegnando il seggio al gruppo Alleanza Verdi e Sinistra.
Il consigliere ha quindi prestato giuramento di fedeltà alla Costituzione italiana e allo Statuto speciale per la Valle d’Aosta.
Andrea Campotaro è nato ad Aosta il 1° dicembre 1994 e risiede ad Aosta. È laureato in Ingegneria edile e architettura presso l’Università degli Studi di Pavia e ha conseguito un Master in Architettura alla Tongji University di Shanghai. È funzionario presso l’Area tecnica e sicurezza dell’Università di Pavia, dove opera dal 2021 occupandosi di progettazione e gestione di opere pubbliche.
Una delle prime conseguenze delle sentenze del Tar è quindi la composizione del Consiglio Valle, che vede rafforzato il gruppo di AVS, che è all'opposizione e che passa da 2 a 3 consiglieri; contemporaneamente ad indebolirsi, dal punto di vista numerico, è la maggioranza, che da 21 è scesa a 20 seggi, perdendo quello che era occupato dalla consigliera dell'Union Valdôtaine Cristina Machet.
Il dibattito in Aula
Aurelio Marguerettaz, capogruppo dell’Union Valdôtaine, nel ricordare «il lavoro proficuo svolto dalla consigliera Cristina Machet», ha evidenziato «che le sentenze si rispettano ma non è stata scritta l'ultima parola: l'Uv presenterà infatti ricorso al Consiglio di Stato e - a differenza dell'atteggiamento poco rispettoso e corretto del gruppo AVS che aveva chiesto 2 votazioni per la convalida di Cristina Machet - voterà la convalida dell'elezione di Andrea Campotaro augurandogli un buon lavoro, nella speranza che sia di breve durata».
Marco Carrel del gruppo Autonomisti di Centro ha evidenziato «come i numeri in politica siano determinanti e come, troppo spesso, le indicazioni dei cittadini vengano sacrificate per mantenere equilibri di potere. Inizialmente si ipotizzava un governo composto solo da autonomisti; tuttavia, per giustificare l’apertura a Forza Italia, l’unico componente rimasto del progetto AdC è stato tacciato di inaffidabilità, insieme ai suoi elettori. Oggi, alla luce di quelle scelte, ci troviamo di fronte a un governo sempre più azzurro e sempre meno rosso-nero autonomista. AdC ha ribadito la propria disponibilità al confronto su progetti e idee per il futuro della regione, se l’obiettivo è davvero lavorare per i valdostani, guardando al domani e non limitandosi alla gestione dell’oggi».
Per il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra Chiara Minelli ha espresso «soddisfazione per l’ingresso di Andrea Campotaro, giovane capace e preparato, la cui presenza consentirà al gruppo di rafforzare il lavoro in Consiglio, in particolare sui dossier ritenuti prioritari. L’astensione sulla convalida dell’elezione della consigliera Cristina Machet intendeva infatti segnalare un errore, legato al mancato riconoscimento di voti legittimamente espressi a favore della lista di AVS. La sentenza del Tar ha confermato che le valutazioni del gruppo erano corrette».
Dopo il giuramento, Andrea Campotaro ha dichiarato di assumere l’incarico «con serietà, ascolto e spirito di collaborazione, mettendomi al servizio della comunità valdostana. Consapevole di essere tra i consiglieri più giovani», ha affermato di «voler portare in Aula un contributo concreto, fondato anche sulle competenze maturate in ambito accademico e l’esperienza professionale in una pubblica amministrazione». Tra i temi che intende seguire con particolare attenzione ha indicato «infrastrutture, trasporti, ambiente e territorio, nella convinzione che sviluppo e sostenibilità debbano procedere insieme», ma anche impegnandosi «per una società attenta alle persone, alle loro esigenze e ai loro diritti».

