UN’ALTRA CHIUSURA ECCELLENTE ENTRO FINE MESE: IL NEGOZIO DI ABBIGLIAMENTO DESIGUAL IN VIA DE TILLIER

La Regione ha creato una cabina di regia per frenare l’emorragia dei piccoli esercizi commerciali

Data pubblicazione 15 Aprile 2026
L’assessore regionale al Commercio Giulio Grosjacques coordinerà il gruppo di lavoro
L’assessore regionale al Commercio Giulio Grosjacques coordinerà il gruppo di lavoro
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AOSTA (fci) Promuovere analisi, studi e approfondimenti sul settore regionale del commercio, esaminando anche progetti attuati in altre regioni ed eventuali nuove disposizioni. E' quanto si propone la cabina di regia istituita dalla Giunta regionale - nella riunione di ieri, venerdì 10 aprile - e coordinata dall'assessore regionale al Commercio Giulio Grosjacques. L’obiettivo è «elaborare delle proposte da sottoporre al Governo regionale per la definizione di misure finalizzate a contrastare la desertificazione commerciale».

«Con l’attivazione della cabina di regia per la definizione di misure per il contrasto alla desertificazione commerciale, ho voluto rispettare un impegno che mi ero assunto durante una seduta del Consiglio regionale, consapevole della profonda crisi strutturale che ha colpito il piccolo commercio. - dichiara l’assessore Giulio Grosjacques - Come maggioranza regionale abbiamo già messo in atto una serie di misure a sostegno degli imprenditori, che sono state accolte con favore dalla categoria. Con l’avvio della cabina di regia intendiamo confrontarci con tutti i portatori di interesse in modo da poter riflettere sulla possibile attivazione di ulteriori misure ed interventi strategici. Il nostro obiettivo è chiaro: trovare misure serie, condivise ed efficaci che possano concretamente essere applicate alla nostra realtà territoriale, con l’obiettivo di frenare l’emorragia dei piccoli esercizi commerciali».

I numeri dell’abbandono

Tra il 2012 e il 2025 ad Aosta sono scomparsi 102 negozi, facendo segnare una contrazione del commercio al dettaglio del 21,5 per cento. Il dato è stato diffuso nelle scorse settimane da Confcommercio Valle d'Aosta, nell'ambito dell'Osservatorio «Città e demografia d'impresa». La distribuzione del fenomeno nella città non è omogenea: nel centro storico la contrazione è più marcata e raggiunge il 31,2 per cento (da 250 a 172 imprese), mentre le aree non centrali perdono il 29,5 per cento (da 224 a 158 attività). Nel centro, in particolare, aumenta il numero dei ristoranti (più 24,3 per cento) e delle rosticcerie-gelaterie-pasticcerie (più 4,5 per cento), ma crolla quello dei bar tradizionali (meno 13,2 per cento). In generale i settori più colpiti dalla chiusure sono le edicole (meno 50 per cento), l'abbigliamento e calzature (meno 35,5 per cento), mobili e ferramenta (meno 53,3 per cento), libri e giocattoli (meno 42,9 per cento), commercio ambulante (meno 80 per cento). Segnali positivi emergono solo in pochi comparti: le farmacie crescono del 66,7 per cento, mentre si mantengono stabili computer e telefonia. Il comparto alberghi-bar-ristoranti mostra dinamiche contrastanti: crescita nel centro storico (più 20,2 per cento) ma con una preoccupante contrazione degli alberghi tradizionali (meno 33,3 per cento) compensata dal boom delle «altre forme di alloggio» (più 200 per cento, da 4 a 12). Per il presidente di Confcommercio Aosta Ermanno Bonomi «La perdita di 102 negozi in poco più di un decennio rappresenta un impoverimento del tessuto economico e sociale della nostra città che richiede interventi immediati e condivisi tra tutti gli attori istituzionali».

Le cause? L’e-commerce dilaga, con il numero di pacchi consegnati alle famiglie che è cresciuto in modo esponenziale dopo la pandemia di Covid. E poi la grande distribuzione, che sta vivendo a sua volta grandi difficoltà, e che apre nuovi punti vendita anche in Valle d'Aosta. A livello nazionale, il quadro è ancora più drammatico: sono scomparsi 156 mila punti vendita del commercio fisso e ambulante nei 122 comuni medio-grandi analizzati. I centri storici pagano il prezzo più alto, con perdite superiori rispetto alle periferie in tutto il territorio nazionale.

Il Comune di Aosta ha concluso a gennaio le audizioni con tutte le associazioni di categoria, per ascoltare i problemi e per arrivare a una pianificazione. Si stanno valutando alcune soluzioni puntuali, per rilanciare via Croce di Città, per ampliare il numero di parcheggi in piazza Mazzini anche il martedì. Confcommercio propone il «riconoscimento delle imprese di prossimità come attori strategici del governo urbano», una nuova disciplina dell'offerta commerciale nelle aree più sensibili del centro, una «gestione attiva dei locali sfitti per contrastare il degrado urbano».

Chiude anche Desigual

E mentre prosegue il dibattito su come contrastare la desertificazione commerciale, un’altra chiusura eccellente è prevista entro fine mese: il negozio di abbigliamento Desigual in via De Tillier ad Aosta che era stato inaugurato nell’agosto 2005. Una brutta notizia che testimonia ancora una volta di più quanto sia acuta la crisi del commercio che non risparmia nemmeno le boutiques più prestigiose.