Le Grand Continent: al Forte di Bard la competizione economica tra Cina, Europa e Usa

Data pubblicazione 9 Settembre 2026
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BARD (fci) Gli Stati Uniti un modello da osservare, l’Europa un grande mercato a cui accedere. Questo siamo per la Cina, secondo quanto è emerso - sabato scorso, 29 agosto - al Forte di Bard, durante il confronto «Tecnologia, industria e commercio: come affrontare la potenza cinese?», uno dei tre panel organizzati in occasione della prima presentazione italiana del quinto volume della rivista europea Le Grand Continent: «L’ennemi qui nous désigne. Apprendre à résister aux prédateurs». D’altronde il tema della giornata era proprio «L’Europa tra la Cina e gli Stati Uniti». Ne hanno parlato Alessandro Aresu filosofo e autore di «La Cina ha vinto», Simone Pieranni giornalista del Manifesto e Federico Fubini del Corriere della Sera, moderati da Maria Tadeo giornalista di Euronews.

Molti cittadini cinesi hanno studiato e vissuto negli Usa, per poi tornare in patria e avviare grandi imprese. Altro elemento interessante è che la Cina conosce la realtà occidentale e soprattutto quella statunitense più di quanto l’Occidente conosca quella cinese. Anche l’Europa suscita interesse, ma soprattutto per le caratteristiche del suo mercato. I relatori hanno invitato anche a evitare una lettura uniforme della Cina, che come è noto ha raggiunto livelli avanzati nell’uso della tecnologia e dove l’insegnamento dell’intelligenza artificiale avviene già nelle scuole elementari e vi è una rete di trasporti considerata molto sviluppata.

Non mancano però diverse criticità: il pessimismo sul futuro e una forte disoccupazione giovanile. Un altro tema riguarda l’inverno demografico, collegato anche ai cambiamenti nello stile di vita, alla forte digitalizzazione e all’isolamento sociale. Sul piano economico, il dibattito cinese riguarda la scelta tra continuare a sostenere gli investimenti oppure destinare maggiori risorse ai consumatori, in modo da favorire i consumi. L’altro tema «interno» è la vendita di prodotti all’estero a prezzi inferiori rispetto a quelli praticati sul mercato interno.

«Che cos’è il populismo nell’era di Trump?» e «Resistere per e attraverso la bellezza, una conversazione sul nuovo umanesimo europeo» il titolo degli altri due dibattiti proposti nel corso della giornata (nella foto, i relatori).