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L’École Hôtelière de la Vallée d'Aoste festeggia i suoi settant’anni. Un grande evento dedicato ai vini al Baron Gamba di Châtillon

Data pubblicazione 13 Maggio 2026
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CHÂTILLON (fci) Settant ’anni di storia, formazione e impegno al servizio di un settore strategico per la Valle d’Aosta: il turismo. L’École Hôtelière de la Vallée d’Aoste celebra un anniversario importante, che rappresenta non solo un momento di festa, ma soprattutto un’occasione di riflessione sul percorso compiuto e sulle sfide future. Le radici di questa storia affondano negli anni Cinquanta, quando l’Amministrazione regionale decise di investire nella formazione dei giovani valdostani, inviandoli nelle migliori scuole alberghiere europee. Da quell’intuizione è nato un percorso che, nel tempo, si è consolidato e sviluppato fino a diventare un punto di riferimento per la formazione turistica e alberghiera.

«Celebrare i 70 anni dell’École Hôtelière - afferma l’attuale presidente, Jeannette Bondaz (foto) - significa prima di tutto esprimere profonda gratitudine verso tutte le persone che hanno contribuito a costruire questa realtà: amministratori, dirigenti, docenti, personale e studenti che, con impegno e visione, hanno reso possibile la crescita della scuola e il suo radicamento nel territorio. Un ringraziamento particolare va all’Amministrazione regionale della Valle d’Aosta, che nel corso dei decenni ha continuato a credere con convinzione nel valore strategico della formazione turistica, sostenendo con continuità lo sviluppo della scuola e accompagnandone le evoluzioni».

La scuola ha affrontato le sfide del cambiamento, compiendo scelte strategiche fondamentali: dall’introduzione di nuovi percorsi formativi all’ampliamento delle competenze, fino allo sviluppo di attività di ricerca e collaborazione internazionale. Oggi, l’École Hôtelière de la Vallée d’Aoste a Châtillon continua a formare i professionisti del turismo di domani, offrendo percorsi che uniscono sapere, saper fare e saper essere. «Con la stessa passione e lo stesso spirito che hanno guidato le origini, l’École Hôtelière rinnova il proprio impegno a contribuire allo sviluppo del turismo valdostano, consapevole del ruolo strategico che questo settore riveste per l’economia e l’identità della regione» dice Jeannette Bondaz.

L’evento nel parco del Baron Gamba

Sabato prossimo, 16 maggio, l’École Hôtelière de la Vallée d’Aoste e il Consorzio Vini Valle d’Aosta uniscono le forze per dare vita a «Vini in Vigna au Château», evento in programma dalle 12 alle 18 nel suggestivo Parco del Castello Baron Gamba di Châtillon.

L’evento è organizzato in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni e le Attività culturali, che permetterà ai partecipanti di visitare il Castello Gamba grazie al biglietto dell’evento, offrendo così un’esperienza che unisce vino, gastronomia e patrimonio culturale. Partecipa all'iniziativa la Cooperativa «C'era l'acca - Il cielo in una pentola» che collabora con la scuola per le celebrazioni dei 70 anni per sviluppare e realizzare opportunità di tempo libero e turismo a favore di persone con particolari esigenze.

Durante la giornata il parco del Castello Baron Gamba ospiterà diverse isole di degustazione dedicate ai vini DOC valdostani, dove i produttori aderenti al Consorzio Vini Valle d’Aosta presenteranno direttamente al pubblico alcune delle più rappresentative denominazioni regionali: Blanc de Morgex et de La Salle, Petite Arvine, Muscat de Chambave, Torrette, Fumin e Donnas.

I produttori saranno affiancati dagli studenti di sala dell’École Hôtelière, che accompagneranno i visitatori nel percorso di degustazione e scoperta delle caratteristiche dei vini valdostani.

La proposta gastronomica sarà invece realizzata dagli studenti dei corsi di cucina della scuola alberghiera, coordinati dai loro professori, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni del territorio attraverso preparazioni contemporanee e studiate in abbinamento ai vini presenti in degustazione.

Le proposte gastronomiche salate saranno: Bao di segale con sfilacciato di pollo, cipolla caramellata, mousse di Vallée d'Aoste Lard d'Arnad DOP e miele millefiori di montagna PAT; Pita con verdure di stagione e cremoso al Vallée d'Aoste Fromadzo DOP; Burger buns con pulled pork, Fontina DOP e velo di Vallée d'Aoste Jambon de Bosses DOP. Il percorso gastronomico si concluderà con un Éclair craquelin al cioccolato e fragole.

La formula dell’evento comprende 6 degustazioni di vino; 1 proposta salata a scelta tra 3 preparazioni; 1 dessert; ingresso e visita al Castello Gamba.

«La volontà comune dell’École Hôtelière e del Consorzio Vini Valle d’Aosta è quella di trasformare questo appuntamento in un evento destinato a proseguire nel tempo, offrendo agli studenti nuove opportunità di crescita e approfondimento della cultura enogastronomica valdostana» si legge in una nota.

L’appuntamento di sabato 16 maggio rappresenta il primo dei 2 grandi eventi organizzati dal Consorzio Vini Valle d’Aosta nel 2026. Il secondo appuntamento si terrà sabato 1° agosto al Castello di Aymavilles e coinvolgerà numerose aziende produttrici aderenti al Consorzio, in una giornata interamente dedicata ai vini valdostani e alle eccellenze del territorio.

Il costo dell’esperienza è di 30 euro in loco e 28 euro in prevendita online (Eventbriti-Vini in Vigna 2026).

In caso di maltempo l’evento sarà annullato.

Appuntamento in piazza

Mercoledì 27 maggio è in programma un secondo appuntamento, dalle 14 alle 16 in piazza Chanoux ad Aosta: lo spazio si animerà grazie agli studenti. A seguire, un dolce assaggio gastronomico per tutti realizzato con il supporto dei ragazzi della Cooperativa «Il cielo in una pentola». Dalle 16.30 alle 18 nel Salone Ducale del Municipio di Aosta conferenza «L'école hôtelière, ieri, oggi, domani»: un momento di dialogo attorno al tema dell’accoglienza. Dalle 19 alle 22 la piazza si trasformerà in luogo di incontro e condivisione con un aperitivo e una cena. Gli alunni esprimeranno al meglio quanto appreso, accompagnati dalla guida dei loro docenti insieme alla Cooperativa. I festeggiamenti saranno l’occasione per collaborare con «Il cielo in una pentola» e raccogliere fondi per il loro inserimento professionale, tramite offerta libera dei presenti.