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Post alluvione, pioggia di soldi da Roma Ecco i contributi per Cogne e Cervinia

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AOSTA (btb) Firmato a fine dicembre del 2024 per confermare gli impegni di bilancio, sabato scorso – 8 febbraio – è arrivato come una benedizione sulla testa di parecchi imprenditori valdostani il decreto, con tanto di cifre precise, del Ministero del Turismo: un risveglio veramente piacevole perché tra gli 11 milioni stanziati a fondo perduto, i soldi che hanno premiato le aziende danneggiate dall’alluvione sono stati tanti, tanti.

Probabilmente in molti non nutrivano una grande fiducia verso lo Stato e il Governo, ma invece, dopo aver atteso invano un provvedimento del genere da parte della Regione, hanno dovuto ricredersi. Quella che sembrava una fanfaronata è diventata realtà, mentre la Valle d’Aosta si era rifiutata di adottare un provvedimento analogo, per “paura di creare un precedente”.

Una paura che non ha avuto la ministra Daniela Santanchè, anche se la misura da lei proposta e concretizzata non ha contemplato – sia per Cogne che per Breuil Cervinia – gli esercizi commerciali che di danni, diretti e indiretti, ne hanno subiti parecchi. Anzi, visto che le richieste non sono state molte, che i codici di attività Ateco erano precisi e che la presentazione delle domande fosse abbastanza complessa, i 15 milioni previsti sono avanzati.

“Con il decreto di concessione di 11 milioni di euro in favore delle imprese turistiche, ricettive e di ristorazione danneggiate dall’alluvione che ha colpito la Valle d’Aosta e il Piemonte nel giugno del 2024, manteniamo un’altra promessa sostenendo le aziende, le comunità e i territori, affinché possano lavorare al rilancio, anche turistico, dell’area”. Lo ha detto la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, commentando la pubblicazione del decreto del Ministero del Turismo contenente la lista dei beneficiari delle risorse destinate ai soggetti colpiti dagli eventi alluvionali in Valle d’Aosta e Piemonte per un totale di 10.886.313 euro e la liquidazione di una prima tranche pari a 3 milioni 840 mila.

Compiaciuto sicuramente il leader di Fratelli d’Italia in Valle d’Aosta, Alberto Zucchi, che non ha mancato di lanciare qualche frecciata al Governo regionale per non avere utilizzato dei fondi propri malgrado il rilevante avanzo di amministrazione. Lo stesso Zucchi da Cogne non ha potuto evitare una “bacchettata” nei confronti del presidente dell’Adava Luigi Fosson, lesto ad esprimere il proprio compiacimento, quando invece, secondo Alberto Zucchi, avrebbe dovuto dire semplicemente “grazie” al Governo italiano, paragonandolo a Fonzie di Happy Days che non riusciva mai a chiedere scusa.

Al di là dei battibecchi politici tra chi ha dei meriti e chi vorrebbe invece assumerseli, la sostanza è consistente. I ristori maggiori andranno alla Cervino Spa per i danni subiti a fine giugno dal suo comprensorio sciistico – 2.765.610 euro – e alla Marmore, società controllata dal gruppo svedese proprietario degli alberghi Marmore e Breithorn e di un centrale bar, che ha subito al rinnovato Marmore guasti ingenti a 2 piani della struttura (2.463.954 euro). Poi la Macugnaga trasporti e servizi (1.691.922). Le altre aziende riceveranno ristori compresi tra i 1.875 euro e i 614.449 euro. In particolare a Cogne la Cogne Vacanze, che gestisce gli alberghi Sant’Orso e Grand Paradis, ha ottenuto 340mila euro; il 5 stelle Hotel Bellevue con le sue dipendenze 284mila; l’altro albergo famoso, il Miramonti, 187mila; il campeggio Gran Paradiso devastato in Valnontey, 237mila e 40mila andranno alla società di Bruno Jeantet, l’allevatore di Cogne rimasto praticamente senza alpeggio, per il quale la solidarietà era arrivata da molti.

A Breuil Cervinia, altre 2 strutture ricettive riceveranno indennizzi molto consistenti: quella di Laura Navillod, 614mila, e quella della famiglia Bruzzone, la Ma.En., 550mila.

“Nelle prossime ore – annuncia il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Alberto Zucchi, dopo un’interlocuzione con gli uffici tecnici del Ministero del Turismo – verrà posta in liquidazione da parte del Ministero del Turismo una prima tranche di 3 milioni e 840.000 euro per i richiedenti degli eventi alluvionali in base ai criteri stabiliti dal decreto apposito”.