VIA LIBERA DALLA GIUNTA REGIONALE AL PROGETTO E AL FINANZIAMENTO DELL'OPERA

Scuola, stanziati 22 milioni per il nuovo Manzetti. Saranno necessari 4 anni di lavori, si parte nel 2027

Data pubblicazione 22 Luglio 2026
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AOSTA (mye) Ecologico, innovativo, armonizzato con il contesto. Così vuole essere il «nuovo Manzetti», l'edificio che, dopo quasi 70 anni, sarà totalmente rinnovato. Porta infatti la data del 1959 la targa in metallo brunito che, sulla facciata in via Festaz dell'ISITP Manzetti ad Aosta, indica la proprietà della Regione Valle d'Aosta.

Ora c'è un cronoprogramma, che tiene conto degli ultimi 2 passaggi prima dei lavori. Nella riunione della Giunta regionale di venerdì 10 luglio è stato approvato il progetto definitivo, per un importo complessivo dell'intervento pari a 22 milioni e 350 mila euro, avendo ottenuto il via libera dopo i sondaggi archeologici e per il piano regolatore. Il progetto esecutivo è previsto entro l'autunno ed entro la fine dell'anno il bando di gara per i lavori.

I primi diplomati del Manzetti tra il 1960, data di insediamento, e il 1970, anno in cui ragionieri e geometri si separarono, stenteranno a riconoscere la nuova disposizione. Se il progetto cerca di rispettare lo stile, le modifiche pensate dai progettisti sono molte e innovative.

Un nuovo accesso

L'ingresso alla scuola resterà più o meno dove si trova ora, di fronte al piccolo parco che ospita il Monumento della Rimembranza. Cambierà invece sul lato che confina con il Saint Benin.

«Ci sarà una nuova rampa in discesa a fianco del Saint Benin - spiega Flavia Celestini, funzionario tecnico con ruolo di Responsabile unico del progetto (Rup) dell'intervento, nella struttura logistica ed edilizia scolastica diretta dall'ingegnere Nadir Vuillermoz e di recente inglobata nella Sovraintendenza agli studi. Sarà uno spazio più largo rispetto ad ora, per dare dignità ad entrambi gli edifici, uno spazio vivibile per gli studenti e la cittadinanza. Condurrà ad una piazzetta sotto il livello della strada - dove oggi c'è un cortiletto, ndr - che darà accesso alla palestra e a un piccolo auditorium da 80 posti, entrambi fruibili anche agli esterni».

Proprio la palestra è stata la parte più complessa da risolvere. Inizialmente prevista all'ultimo piano dell'edificio, il sesto, è stata poi spostata, per praticità, nel seminterrato, dove i progettisti hanno cercato di sfruttare al massimo tutti i volumi disponibili. La superficie sarà di 400 metri quadri, più grande rispetto al progetto precedente, con servizi, infermeria e depositi. Sarà essenzialmente una palestra scolastica, non potendo raggiungere i volumi necessari per una omologazione dei campi, e potrà essere anche divisa all'occorrenza in 2 palestre da 200 metri quadri.

In altezza occuperà parte del piano rialzato, che non comprenderà più aule e laboratori, ma ospiterà gli uffici e le segreterie, oltre alla conciergerie per l'accoglienza di studenti e pubblico.

Non solo studio ma socialità

Le 30 aule previste per le lezioni potranno accogliere fino a 25 persone ciascuna, per un totale di 750, pari quasi all'attuale popolazione scolastica delle 2 sedi dell'ISITP Manzetti.

Ci saranno, ad ogni piano, dal primo al quinto, aule per i docenti, aule speciali e spazi ricreativi. Tutte si affacceranno sul corridoio. Questo sarà pensato come uno spazio comune, più ampio e con nicchie laterali per la socializzazione e la sorveglianza, mentre i collaboratori scolastici avranno spazi ben distribuiti.

I piani fuori terra saranno ampi circa 1.000 metri quadri, mentre il sesto risulterà grande la metà e verrà destinato prioritariamente ai pannelli solari, che forniranno l'energia necessaria alla scuola. Tutta la parte impiantistica sarà invece collocata nel seminterrato.

Per spostarsi all'interno della scuola sono previsti 2 vani scala, ciascuno con il suo ascensore. Su ogni piano saranno rispettati i criteri distributivi e normativi, con molti spazi polifunzionali per la gestione delle attività scolastiche e bagni moderni e adeguati.

Gli 8 laboratori saranno distribuiti fra il primo e il sesto piano, rispettando le attuali tipologie (informatica, telecomunicazioni, chimica, fisica) e con ampiezze adeguate.

Tempi e costi

Abbattere l'attuale Istituto Manzetti e ricostruire un palazzo più alto (entro il 20 per cento) richiederà almeno 4 anni di lavoro, dal 2027 al 2031, e circa 1,5 milioni per le spese di ingegneria, 1,8 milioni per gli adeguamenti e circa 19 milioni e 105 mila euro dal Fondo per lo sviluppo e la coesione per la copertura delle restanti spese.

«L'inizio dell'opera è previsto per la metà del 2027 - dice Flavia Celestini. - La ristrutturazione del Liceo classico è a buon punto: quando il Licam occuperà la propria sede, anche il Manzetti potrà procedere con il trasloco e lo svuotamento dell'edificio.

Nello stesso periodo lavoreremo pure sull'ampliamento dello studentato all'interno del Saint Benin, dove saranno migliorati l'accesso e gli spazi espositivi. Saranno temporaneamente spostate le lapidi commemorative del Giardino della Rimembranza, che così potranno essere pulite.

Cercheremo di articolare le fasi di esecuzione in modo intelligente e coordinato. Al termine, il parco sarà ricostruito e l'impatto del nuovo Manzetti dovrebbe essere positivo, anche per la cura nell'utilizzare un materiale di rivestimento che si armonizzi con il Saint Benin».

  • Nelle ricostruzioni digitali, ecco come cambieranno l'aspetto esterno del Manzetti
    Nelle ricostruzioni digitali, ecco come cambieranno l'aspetto esterno del Manzetti
  • e alcuni ambienti interni,
    e alcuni ambienti interni,
  • compresa la nuova palestra
    compresa la nuova palestra