AOSTA (btb) È fissata per venerdì 21 agosto prossimo l'assemblea dei soci della Cva-Compagnia valdostana delle acque, convocata per l'approvazione del bilancio del gruppo energetico e soprattutto per il rinnovo dei vertici societari. Sono 71 le candidature per le cariche di consigliere di amministrazione (5 posti), di presidente del consiglio di amministrazione e di amministratore delegato del colosso energetico di proprietà regionale. Per quest'ultimo ruolo sono in corsa, tra gli altri, sia l'attuale amministratore delegato Giuseppe Argirò che il presidente Giovanni Aliboni.
In vista della designazione, che spetta alla Giunta regionale, sono in corso in queste ore le audizioni di alcuni candidati da parte dei componenti dell'esecutivo e dei capigruppo della maggioranza regionale. La prossima settimana il confronto sarà allargato ai consiglieri regionali dell'Union Valdôtaine, del Centro autonomista e di Forza Italia. La decisione è attesa per dopo Ferragosto e al momento nessuno parla, anzi sembra che tutto sia nella testa del solo presidente della Regione Renzo Testolin, che comunque dovrà cominciare a condividere dei ragionamenti con i suoi colleghi di Giunta e poi con il gruppo dell’UV in Consiglio Valle, prima di parlarne con gli alleati di governo nei prossimi giorni.
Invece in quelli appena trascorsi l’attuale amministratore Giuseppe Argirò ha incassato l'importante nomina di vicepresidente di Elettricità Futura, la principale associazione della filiera italiana dell’energia, aderente a Confindustria e rappresentante di oltre il 70 per cento del mercato elettrico nazionale. Giuseppe Argirò era stato addirittura indicato come probabile candidato forte alla presidenza, in competizione con l'amministratore della lombarda A2A Renato Mazzoncini. Bisognava infatti scegliere il successore di Gianni Vittorio Armani, nominato a fine aprile come nuovo capo di Endesa, la grande controllata spagnola di Enel. Però Giuseppe Argirò ha preferito non candidarsi alla presidenza in attesa di capire quale sarà il suo futuro con Cva, venendo però confermato tra i vicepresidenti uscenti e soprattutto mantenendo la delega, importantissima in prospettiva per Cva, all’idroelettrico.
Con vicepresidente anche Mazzoncini, come presidente è stato designato dal Consiglio generale Salvatore Pinto, attuale massimo dirigente di Axpo Italia. La conferma delle nomine avverrà con la ratifica dell’assemblea di Elettricità Futura prevista a settembre.
Ricordiamo che il consiglio di amministrazione della Cva ha approvato venerdì 24 luglio il bilancio consolidato e di esercizio al 31 dicembre 2025. Rilevante il dato del dividendo di 75 milioni di euro che verrà versato alla Finaosta - e quindi alla Regione -, un dato sostanzialmente allineato con quello dell’anno precedente quando il dividendo era stato di 85 milioni.
L’utile netto totale è di 176,9 milioni di euro, in flessione rispetto ai 219 milioni del bilancio 2024. Nel corso dell'esercizio sono stati in effetti realizzati investimenti importanti per 141 milioni di euro, destinati principalmente allo sviluppo della produzione da fonti rinnovabili: 61 milioni per gli impianti fotovoltaici ed eolici e 36 milioni per il comparto idroelettrico.