
Cari lettori, scriviamo queste poche righe con il cuore colmo di gratitudine. Vogliamo raccontare una storia di eccellenza che appartiene al nostro territorio valdostano.
Per tre lunghi mesi, nostra madre è stata ricoverata presso l’Ospedale Parini di Aosta, affrontando una strenua battaglia per difendere la propria vita. Oggi, se nostra madre Anna Avati è ancora qui, lo dobbiamo all'intervento di autentici professionisti che non si sono limitati a curare una patologia, ma si sono presi cura della persona nella sua interezza, con profonda umanità.
Vorremmo ringraziare con grande stima il dottor Lorenzo Zaccaro: la sua competenza professionale, unita ad una rara sensibilità, ha restituito a nostra madre la forza di vivere e la voglia di combattere. È stato lui a guardare oltre la diagnosi, infondendole il coraggio di lottare come una vera guerriera. Il nostro sentito ringraziamento va evidentemente a ciascun membro del personale dei reparti di Cardiologia e Terapia Intensiva Cardiologica, ai medici, con tutta la loro professionalità e dedizione, agli infermieri per la loro sorprendente tenacia e a tutto il personale ausiliario che, con una delicatezza commovente, si sono occupati dei quotidiani bisogni essenziali facendo sentire nostra madre protetta e rispettata anche nei momenti di massima fragilità.
Quei gesti, quelle carezze e quegli sguardi gentili sono stati una medicina potente. Un pensiero di gratitudine va anche all'équip e del Galeazzi di Milano, che ha eseguito il delicato intervento chirurgico.
In un’epoca in cui la sanità viene spesso criticata, l’Ospedale di Aosta si è dimostrato un esempio di eccellenza, non solo tecnico/scientifico ma anche di umanizzazione medica. Grazie per aver creduto in lei, per aver lottato al suo fianco e per averle restituito una speranza che sembrava ormai perduta.
Con profonda gratitudine i figli e il
papà Angela, Donatella, Giorgio,
don Isidoro, Salvatore e Vincenzo