
Il Centro trapianto di fegato della chirurgia generale delle Molinette di Torino, dove sono stato inviato a cura dell’Usl di Aosta e dove ho subito 3 interventi di Radiofrequenza (nel 2019, 2021 e 2025) mi ha programmato un controllo annuale con un’ecografia con contrasto da effettuare a Torino in quanto ad Aosta non viene eseguita e con una Tac e/o Risonanza magnetica con contrasto da effettuare ad Aosta all’Ospedale Parini con l’obbligo di inviare alle Molinette il relativo referto. Ricevuta dalle Molinette la richiesta per un Rm con contrasto mi sono recato dal medico di base di Nus per l’impegnativa da portare al Reparto Radiologia dell’Ospedale dove l’addetta alle prenotazioni mi fa presente che non può fissare la visita in attesa di chiarimenti ed accertamenti e di aspettare una sua telefonata in proposito.
A fronte della mia disponibilità ad effettuare da casa il riscontro telefonico del caso mi comunica che il reparto di Radiologia non è raggiungibile telefonicamente dall’esterno e che, all’occorrenza, bisogna recarsi di persona. Stupito ed incredulo faccio presente che un paziente - solo - non può aspettare una fantomatica comunicazione telefonica anche perché oltre a condizionare la normale attività di vita non gli permette di assumere altri eventuali impegni.
Con il dubbio che una simile situazione possa dipendere anche dalle richieste da parte di cittadini con problemi cardiaci e portatori di pacemaker aventi la necessità di sospendere temporaneamente il funzionamento riattivandolo a visita avvenuta, ritorno a casa in attesa delle comunicazione telefonica circa la data della visita e con l’impegnativa medica da corredare con l’apposito modulo con mezzo di contrasto disponibile - a detta di chi effettua le prenotazioni - presso il medico di base e dal medesimo firmato.
Ricontattato il medico mi fa presente di non disporre del modulo che deve invece essere fornito dalla Radiologia in quanto richiedente l’intervento e che può essere compilato e firmato solo se completo del valore della creatinina che richiedo alla Farmacia di Nus (naturalmente previo prelievo del sangue a pagamento).
Con l’impegnativa e il modulo mi ripresento in Radiologia per sottopormi alla visita comunicando alle Molinette che il referto e il relativo dischetto seguiranno non appena disponibile. Ultima ciliegina sulla torta: il referto non è disponibile in tempi prefissati in quanto non pervenuto dal medico radiologo, così come controllo personalmente presso gli addetti del Punto Informazioni dell’Ospedale, allo sportello del piano interrato della Radiologia e alla segreteria del primario, i quali tutti mi segnalano come unica soluzione possibile il rientro in macchina a casa a Nus e il ritorno all’Ospedale nel pomeriggio.
A mani vuote ritorno a casa e telefono alle Molinette per segnalare il mancato recapito del referto e a mia figlia per far sapere se può recarsi nel pomeriggio all’uscita dal lavoro all’Ospedale per il ritiro del referto e del dischetto se pervenuti. Solo dopo accesa discussione, in quanto priva di delega formale, mia figlia riesce ad ottenere il referto e di conseguenza ritelefono alle Molinette: provare per credere!
Nella speranza che il tanto reclamizzato ampliamento dell’Ospedale, oltre a permettere un’esposizione museale turistica dei cadaveri rinvenuti negli scavi e/o diventare il miglior studio veterinario per l’élite valdostana, consenta anche un doveroso e normale collegamento telefonico con il Reparto di Radiologia e la migliore attività e operatività dello stesso in linea con la dovuta idoneità di chi è preposto a un servizio - retribuito - destinato al pubblico nel rispetto prioritario dei cittadini, della loro salute e della sanità in generale.
Gino Bortoli