“Alpinisti insuperAbili”: una serata a Valtournenche per raccontare un progetto oltre i limiti della disabilità

Data pubblicazione 13 Agosto 2025
Il team del progetto “Alpinisti insuperAbili” in vetta al Breithorn lo scorso anno con Egidio Marchese
Il team del progetto “Alpinisti insuperAbili” in vetta al Breithorn lo scorso anno con Egidio Marchese
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VALTOURNENCHE (qdn) Far provare anche alle persone disabili, con l’ausilio di appositi presidi e di un team specializzato, l’emozione di salire su una cima alta più di quattromila metri. E’ l’obiettivo del progetto “Alpinisti insuperAbili” a cui sarà dedicata una serata al centro congressi di Valtournenche martedì prossimo, 12 agosto. A partire dalle 21 Daniele Boero e Roberto Ferraro (per tutti Roby Ferro), ideatori dell’iniziativa, racconteranno i “dietro le quinte” del progetto e di quello che si prova a condividere la gioia del salire sulla cima del Breithorn con chi vive su una sedia a rotelle. L’incontro sarà moderato da Franz Rossi. L’ingresso è libero fino all’esaurimento dei posti disponibili. Durante la serata verrà anche messa all’asta un’opera del pittore valdostano Bobo Pernettaz che l’ha donata per sostenere il progetto.

Intanto “Alpinisti insuperAbili” non si ferma, anzi. Proprio oggi, sabato 9 agosto, è in programma la terza salita al Breithorn della stagione 2025. Dopo le prime, effettuate domenica 1° giugno con Piersandro Maggi e domenica 29 giugno con Alen Sonza, domenica 13 luglio sarebbe dovuto salire Tommaso Migliorini, ma il maltempo aveva obbligato a posticipare la data. La macchina organizzativa si è rimessa in moto, individuando una nuova data possibile in sabato 9 agosto. Tommaso Migliorini non era disponibile e si è quindi prenotato per il 2026, ma a salire con il team sarà Maxence Mattioli, un ragazzo francese che è volato da Parigi a Torino per essere pronto alla salita. Max fa parte dell’Associazione À tour de bras che ha come obbiettivo promuovere l’integrazione e la maggior consapevolezza delle proprie capacità attraverso lo sport.

«Siamo molto felici di questa apertura internazionale, in fondo è un modo diverso di ribadire il concetto di inclusività: in montagna con noi vengono tutti coloro che condividono la passione per le Terre Alte, a prescindere da disabilità, genere o nazionalità. - commentano Daniele Boero e Roby Ferro - Ogni salita regala emozioni uniche, profonde, difficili perfino da descrivere. Sono esperienze così intense che solo vivendole in prima persona se ne può cogliere davvero il significato.

Piersandro Maggi, milanese con un forte legame con Gressoney, dove ha vissuto e lavorato per anni, non vedeva l’ora di tornare in alta quota. Spinto da un entusiasmo contagioso, ha formato personalmente una squadra di volontari composta da amici, professionisti della montagna, condividendo con loro l’ascesa verso la vetta.

Domenica 29 giugno è stato il giorno di Alen Sonza, assicuratore di Donnas e appassionato nuotatore originario del Piemonte. Accettando la sfida lanciata dall’amico Stefano Pramotton, Guida Alpina e suo compaesano, Alen ha dimostrato grande determinazione e spirito sportivo nell’affrontare l’ascesa.