HÔNE (brx) Proseguono gli incontri della rassegna “Salute e benessere per conoscere e conoscersi meglio” organizzata dalla Biblioteca comunale di Hône. Il prossimo appuntamento si terrà, sempre ad ingresso libero, venerdì prossimo, 7 febbraio, alle 20.45 e avrà quale argomento “Accorciare le distanze per allungare la vita”; relatrice sarà Silvana Piotti, naturopata sistemica e consulente per la sicurezza alimentare.
Venerdì 24 gennaio si era invece tenuta la conferenza dedicata a “L’Agrou-Imperatoria. Una pianta medicinale d’attualità e di grande tradizione”: l’iniziativa ha riscosso un notevole successo sia per la numerosa partecipazione del pubblico, che ha gremito la sala della Biblioteca, che per il riscontro positivo suscitato dalla tematica. Grande e meritata soddisfazione dunque per la relatrice Chiara Luciani, tecnico erborista, e per Adriana Vierin, presidente dell’associazione L’Agrou, che ha introdotto l’incontro.
«Sono stata molto contenta dell’interesse dimostrato dalle persone presenti a questo appuntamento. – evidenzia Chiara Luciani – Divulgare la storia e gli usi delle piante della medicina valdostana lo ritengo di grande importanza. Il mio obiettivo è salvaguardare questi antichi rimedi e raccontare l’essenza dell’Agrou. Ringrazio Adriana Vierin con l’associazione L’Agrou e il dottor Andrea Nicola della fiducia che mi hanno dato».
«Questa serata si è rivelata splendida per l’alta affluenza di persone e grazie alla dottoressa Chiara Luciani, alla quale vanno i nostri complimenti in quanto ha aperto una grandissima finestra sulla piena conoscenza di questa meravigliosa pianta, l’Imperatoria che noi in Valle chiamiamo l’Agrou e che ha dato il nome alla nostra associazione. – spiega Adriana Vierin – Un grazie di cuore al dottor Gianmarco Russo, che di recente è subentrato nella gestione della Farmacia di Hône, e alla Biblioteca per la perfetta organizzazione di queste conferenze. Sicuramente verrà programmata una serata su questa tematica e con questa relatrice anche ad Aosta nel più breve tempo possibile».
Ronni Bessi