AOSTA (qdn) I recenti casi di cronaca sulle non avvenute vaccinazioni contro la difterite hanno riportato l’attenzione sull’importanza delle vaccinazioni pediatriche e sulla necessità di garantire procedure efficaci per il rispetto degli obblighi vaccinali. A scriverlo è l’Usl della Valle d’Aosta che spiega come le misure che, a seguito dell’episodio, alcune aziende sanitarie e Regioni stanno introducendo per rafforzare i controlli e superare il sistema della semplice prenotazione erano già state adottate in Valle d’Aosta a partire dall’estate del 2025. L’Usl VdA - in collaborazione con gli Assessorati regionali della Sanità e dell'Istruzione - aveva infatti riorganizzato il servizio vaccinale prevedendo, per i bambini non in regola con il calendario vaccinale, la possibilità di accedere direttamente agli ambulatori vaccinali, senza necessità di prenotazione, consentendo così alle famiglie di regolarizzare la posizione dei propri figli in modo semplice e immediato.
«La Valle d’Aosta ha scelto già un anno fa di intervenire in modo concreto, rendendo più semplice l’accesso alle vaccinazioni e rafforzando il raccordo tra scuola, famiglie e Azienda sanitaria. - dichiara l’assessore alla Sanità Carlo Marzi - Le elevate coperture vaccinali raggiunte nella nostra regione tra i più giovani rappresentano un risultato importante, ma non possono essere considerate un traguardo definitivo».
Una scelta organizzativa voluta da Regione e Usl e resa possibile dall’impegno della Struttura complessa Igiene e Sanità pubblica, diretta dal dottor Salvatore Bongiorno, e finalizzata soprattutto a evitare che la sola prenotazione di un appuntamento, seguita da successivi rinvii o cancellazioni, potesse prolungare nel tempo una condizione di mancata vaccinazione.
Alla riorganizzazione del servizio vaccinale si è affiancato l’aggiornamento delle procedure regionali relative agli obblighi vaccinali in ambito scolastico. In previsione dell’anno scolastico 2025-2026, sono state infatti definite in maniera puntuale le modalità di applicazione in Valle d’Aosta delle disposizioni nazionali. Il sistema prevede un flusso informativo diretto tra istituzioni scolastiche, servizi educativi per l’infanzia e Usl: sono le scuole a trasmettere gli elenchi degli iscritti e l’azienda sanitaria a verificarne la posizione vaccinale e a restituire gli esiti. I genitori non devono quindi produrre autonomamente certificazioni o altra documentazione nell’ambito del normale flusso di verifica. La valutazione effettuata dal servizio vaccinale, inoltre, non si limita alla distinzione tra soggetto “in regola” e “non in regola”: possono essere individuate anche le condizioni di “in corso di regolarizzazione” o di “esonero”, sulla base della valutazione puntuale della situazione del bambino.
In Valle d’Aosta le coperture relative al ciclo vaccinale primario, che comprende anche la vaccinazione contro la difterite, si attestano su valori superiori al 95 per cento, confermando un livello di protezione complessivamente elevato.